Cronaca

Nuovo Atto Aziendale adottato dall’ASL Salerno: le disposizioni per gli ospedali del salernitano

L’ASL Salerno ha adottato un nuovo Atto Aziendale per la riorganizzazione ospedaliera.

Nuovo Atto Aziendale adottato dall’ASL Salerno: le disposizioni per gli ospedali del salernitano

L’ASL Salerno ha adottato il nuovo Atto Aziendale, un documento che definisce l’organizzazione e il funzionamento dell’azienda sanitaria locale, in linea con le direttive regionali. L’atto, che sarà sottoposto alla Giunta della Regione Campania per l’approvazione, include disposizioni specifiche per gli ospedali del salernitano, con un focus su posti letto, servizi di emergenza e organizzazione del personale. L’obiettivo è migliorare l’efficienza e la qualità del servizio sanitario nel territorio.

Struttura e organizzazione degli ospedali

L’Atto Aziendale prevede l’attribuzione di posti letto in base a criteri epidemiologici e di valutazione dei bisogni. Per il territorio dell’ASL Salerno, sono previsti 142 posti letto per l’ospedale di Battipaglia, 152 per Eboli, 46 per Roccadaspide, 82 per Oliveto Citra, 286 per Vallo della Lucania, 100 per Agropoli, 116 per Sapri e 173 per il presidio Polla/Sant’Arsenio. L’ospedale di Vallo della Lucania, in particolare, è configurato come Stroke Unit di I livello e hub nella rete cardiologica.

Disposizioni specifiche per i presidi ospedalieri

Il presidio ospedaliero di Battipaglia, sede di Pronto Soccorso, riveste il ruolo di DEA di I livello nella rete dell’emergenza. È inoltre configurato come spoke di I livello per le emergenze pediatriche. Nell’ambito dell’AFO medica, è programmata una UOSD di Pneumologia diagnostica ed interventistica e un Servizio di Dermatologia. La UOSD Terapia del Dolore utilizzerà all’occorrenza 2 posti letto della UOC della Medicina Generale per eventuali ricoveri in regime di DH.

Roccadaspide è configurato come presidio ospedaliero in zona disagiata, con punto di accesso e Pronto Soccorso, dotato di 66 posti letto comprensivi dei 20 posti letto del programmato Ospedale di Comunità. L’ospedale di Oliveto Citra è confermato come presidio ospedaliero di base con Pronto Soccorso, ospitando la Psichiatria in DH gestita dal Dipartimento di Salute Mentale. Per il “Centro Regionale per le Malattie Infettive pediatriche” sono previsti 2 posti letto. La gestione del DH Oncologico è affidata all’Oncologia di Polla, mentre la gestione del servizio trasfusionale è affidata alla Medicina trasfusionale di Vallo della Lucania. Inoltre, è presente un servizio di Terapia iperbarica afferente alla Anestesia e Rianimazione di Vallo della Lucania.

Organizzazione del personale e servizi specializzati

Il personale di comparto del blocco operatorio sarà gestito dalla Direzione medica di presidio. Sono programmate 4 AFO: AFO medica 1 con 36 posti letto, AFO medica 2 con 20 posti letto, AFO chirurgica 1 con 26 posti letto e AFO chirurgica 2 con 8 posti letto di Day Hospital. L’ospedale di Eboli è identificato come sede di Pronto Soccorso, orientato prevalentemente all’area cardiologica, e dotato di Emodinamica, hub di I livello nella rete cardiologica e spoke nella rete ICTUS. La UOC Servizio Trasfusionale garantisce la gestione dell’attività trasfusionale per i presidi di Battipaglia, Eboli ed Oliveto Citra. È prevista 1 AFO d’area medica con 30 posti letto, di cui 4 ad alta intensità assistenziale, ad indirizzo respiratorio, a cui afferiscono anche 8 posti letto di area cardiologica. L’ospedale di Agropoli è configurato come presidio ospedaliero in zona disagiata, sede di Pronto Soccorso inquadrato nella disciplina specifica prevista dal D.M. 30.01.1998.

Il personale di comparto del blocco operatorio sarà gestito dalla Direzione medica di presidio. Sono programmate 3 AFO: AFO medica per un totale di 40 posti letto, AFO chirurgica 1 per un totale di 35 posti letto e AFO chirurgica 2 per un totale di 20 posti letto. L’ospedale di Sapri è DEA I livello nella rete dell’emergenza, PST nella rete trauma e spoke nella rete IMA. Con l’adozione del nuovo Atto Aziendale, l’ASL Salerno si pone come un modello di riorganizzazione sanitaria, con un focus su efficienza, accesso ai servizi e qualità del trattamento. L’obiettivo è garantire un sistema sanitario all’avanguardia, in grado di rispondere ai bisogni del territorio in modo strutturato e sostenibile.