Nocera Inferiore, 21 ottobre 2026 – Durante i lavori di riqualificazione del Castello Fienga, sono emersi ambienti sotterranei antichi, un ritrovamento che ha suscitato interesse tra gli esperti e la comunità locale. L’intervento, finanziato con fondi Pnrr per un importo complessivo di 5,5 milioni di euro, ha portato alla luce strutture interrate nell’area palaziale, tutelate attraverso una variante progettuale concordata con la Soprintendenza. La scoperta, tra i punti di forza del progetto di rigenerazione urbana presentato ieri, rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico della città.
Un progetto di rigenerazione urbana congiunto
Il recupero del Castello Fienga, insieme ai ruderi e alla macchia mediterranea, è parte di un piano più ampio volto a rendere l’area più fruibile e accessibile. L’obiettivo è trasformare il sito in uno spazio che valorizzi la storia locale e attiri visitatori. L’intervento, che ha visto la collaborazione tra amministrazione comunale, Soprintendenza e professionisti, ha richiesto modifiche al progetto originale per garantire la conservazione delle strutture emerse. La soprintendente Anna Onesti ha espresso l’auspicio che il complesso venga riconosciuto e custodito dalla comunità, a partire dalle nuove generazioni. La scoperta ha richiesto un aggiornamento al progetto esecutivo per tutelare le strutture emerse. Gli operai, durante i lavori di pulizia e scavo, hanno individuato antichi ambienti interrati riconducibili all’area palaziale del complesso. Il ritrovamento, inatteso, ha portato a una modifica del piano, definita in accordo con la Soprintendenza per assicurare la conservazione delle strutture.
Interventi di consolidamento e innovazione
Il progetto si articola in quattro ambiti principali, tra cui la rete dei percorsi e degli accessi. Lungo i sentieri S2 e S3 è stata realizzata una pavimentazione ecologica e drenante in terra solida, scelta per ridurre l’impatto visivo sul paesaggio. Sono state installate nuove staccionate in legno e realizzati cordoli in tufo e palizzate di contenimento. Gli interventi hanno interessato anche il percorso pedonale di via Marco Levi Bianchini, ripulito e prolungato per migliorare il collegamento tra il parco e il tessuto urbano. La pavimentazione della Scala di San Giovanni in Palco è stata rifatta, contribuendo a una maggiore fruibilità dell’area.
Il consolidamento delle strutture antiche ha utilizzato tecniche tradizionali e moderne. Sulla cisterna della Voliera, dopo un cedimento parziale della volta, sono state impiegate fibre di basalto e malta di calce idraulica naturale. Per il cantonale delle mura è stata utilizzata la tecnica tradizionale dello scuci e cuci, integrata da catene non visibili in fibra di vetro GFRP. Questi interventi hanno permesso di preservare l’integrità delle strutture storiche, mantenendo intatto il loro aspetto originale.
Il Castello Fienga ora dispone di un infopoint tecnologico, con un sistema di climatizzazione progettato per non alterare la percezione visiva degli ambienti. L’integrazione nei controsoffitti e nelle velette architettoniche ha permesso di mantenere l’aspetto storico del sito, mentre si è introdotta una funzionalità moderna. Il progetto mette insieme conservazione e innovazione, con l’intento di restituire funzionalità a uno dei luoghi più rappresentativi di Nocera Inferiore senza compromettere le sue caratteristiche storiche.
La sfida adesso è mantenere vivo il castello, perché il suo ruolo nella vita cittadina dipende anche da iniziative, occasioni di visita e una gestione costante degli spazi. La riqualificazione può creare le condizioni per una nuova stagione del complesso, ma la sua valorizzazione dipenderà anche dalla capacità di renderlo frequentato e curato nel tempo. Un patrimonio storico, infatti, non si conserva soltanto attraverso gli interventi strutturali: ha bisogno di attenzione quotidiana e di una comunità che lo riconosca come parte della propria identità.