Il 14 ottobre 2026, nella Sala Blu di Giffoni, si è svolta una mattinata dedicata alla salute mentale, durante la quale 200 studenti dell’Istituto Glorioso di Montecorvino Rovella hanno partecipato a un incontro nato in collaborazione con l’Azienda sanitaria locale di Salerno. L’evento, organizzato da Davide Russo, responsabile delle relazioni istituzionali di Giffoni, si è tenuto dopo la Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre 2026. L’iniziativa ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di promuovere un dialogo tra ragazzi e professionisti per affrontare temi di fragilità e benessere psicologico.
Ascoltare per cambiare le cure
Antonio Mautone, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asl Salerno, ha aperto il suo intervento con un invito rivolto ai ragazzi: «Ascoltatevi, ascoltiamoci, con gentilezza e premura. Non stigmatizziamo le fragilità, interpretiamole, accudiamole». La frase, riportata dall’ANSA, ha espresso un messaggio chiave dell’incontro: l’importanza dell’ascolto come strumento per comprendere e supportare i giovani. L’evento ha visto la partecipazione di esperti come Giulio Corrivetti, psichiatra e presidente della Fondazione Ebris, che ha collegato il festival a un lavoro di sensibilizzazione e informazione.
La frase di Mautone ha messo in luce l’importanza dell’ascolto come base per il benessere psicologico. L’incontro ha visto la partecipazione di Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni, che ha descritto il festival come un luogo aperto ai ragazzi, dove possono condividere pensieri e trovare parole per raccontarsi. L’obiettivo dell’iniziativa era creare comunità in grado di accogliere e comprendere le fragilità, con un approccio basato sull’ascolto e sulla sensibilità.
Un’esperienza tra cinema e riflessione
Dopo gli interventi, gli studenti hanno assistito alla proiezione del film «Nero», presentato dall’ANSA come una storia d’amore fragile e intenso. Non è stata indicata la durata, il regista né l’anno di produzione del film. L’esperienza ha chiuso l’incontro, che ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di promuovere un dialogo tra scuola, istituzioni e professionisti. La proiezione del film ha rappresentato un momento di riflessione e condivisione tra studenti e relatori. L’evento ha visto la partecipazione di 200 studenti, che hanno portato domande e dubbi sulla salute mentale. L’Asl Salerno ha risposto con un invito a ascoltarsi, con l’obiettivo di creare comunità in grado di accogliere e comprendere le fragilità. L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra scuola, istituzioni e professionisti, con l’obiettivo di promuovere un benessere psicologico più inclusivo e sensibile.
Non sono stati annunciati altri appuntamenti tra Giffoni e l’Asl Salerno sul tema, ma l’iniziativa ha lasciato un’impronta significativa, con un messaggio chiave: l’ascolto è la base per cambiare le cure e migliorare la salute mentale. L’evento ha rappresentato un passo avanti nella collaborazione tra scuola e sanità, con l’obiettivo di creare spazi di dialogo e di supporto per i giovani.