Cronaca

Albergo vicino a Velia sequestrato per incompatibilità con normativa paesaggistica

Albergo vicino a Velia sequestrato per incompatibilità con normativa paesaggistica

Albergo vicino a Velia sequestrato per incompatibilità con normativa paesaggistica

Un albergo in costruzione, situato nei pressi dell’area archeologica di Velia ad Ascea, è stato posto sotto sequestro da parte dei carabinieri del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’operazione, eseguita in seguito a un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Salerno, riguarda una struttura ricettiva di circa 2.000 metri quadrati. L’azione è stata disposta nell’ambito di un procedimento giudiziario volto ad accertare eventuali violazioni. L’albergo, in fase di costruzione, è stato posto sotto sequestro per la presunta incompatibilità delle autorizzazioni ottenute con la normativa a tutela del paesaggio circostante l’antica città di Velia.

Le autorizzazioni contestate per violazione della normativa regionale

Secondo l’accusa, i titoli autorizzativi sarebbero risultati incompatibili con la normativa paesaggistica e ormai inefficaci. Le autorizzazioni, rilasciate nel 2009 e nel 2018, sarebbero state emesse in violazione degli articoli 1 e 2 della legge regionale 5 del 2005, che istituisce una zona di riqualificazione paesistico-ambientale intorno all’area archeologica di Velia. Un altro punto contestato riguarda la qualificazione dell’intervento come opera di interesse pubblico, circostanza che avrebbe consentito di sostenere la compatibilità delle autorizzazioni con la legge regionale. Secondo il pubblico ministero, tuttavia, la costruzione dell’albergo non sarebbe riconducibile a questa categoria.

Le autorizzazioni sono state contestate per violazione della normativa regionale.

Le immagini satellitari hanno rivelato che i lavori sarebbero iniziati quasi quattro anni dopo la data comunicata alle amministrazioni. I titoli autorizzativi prevedevano invece l’avvio del cantiere entro un anno dal loro rilascio. Una volta trascorso tale termine senza l’inizio dei lavori, le autorizzazioni sarebbero diventate inefficaci. Il sequestro preventivo è stato disposto nell’ambito del procedimento giudiziario volto ad accertare le eventuali violazioni. Le contestazioni dovranno essere verificate nelle sedi competenti.

Un’indagine che mette in discussione la legalità delle autorizzazioni

L’indagine ha evidenziato una serie di irregolarità nella concessione delle autorizzazioni, che avrebbero violato le normative a tutela del paesaggio. La struttura ricettiva, situata in un’area di particolare interesse storico e ambientale, è stata oggetto di un’analisi approfondita da parte dei carabinieri. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nella tutela del territorio e del patrimonio culturale del Cilento. La decisione di sequestrare l’albergo è stata presa per garantire la conformità con le normative vigenti e per evitare danni all’ambiente e al patrimonio archeologico.

Le contestazioni dovranno essere verificate nelle sedi competenti.

Il sequestro preventivo è stato disposto nell’ambito del procedimento giudiziario volto ad accertare le eventuali violazioni. L’operazione ha messo in luce la complessità delle autorizzazioni ottenute per la realizzazione dell’albergo e la loro incompatibilità con la normativa regionale. La struttura ricettiva, in costruzione, è stata oggetto di un’analisi approfondita da parte dei carabinieri, che hanno rilevato irregolarità nella concessione delle autorizzazioni. L’azione di sequestro rappresenta un ulteriore passo per garantire la tutela del paesaggio e del patrimonio archeologico del Cilento.