Cronaca

Sequestro di un immobile abusivo a Scala: denunciato il proprietario

Sequestro di un immobile abusivo a Scala: denunciato il proprietario

Sequestro di un immobile abusivo a Scala: denunciato il proprietario

Un immobile abusivo è stato sequestrato dai carabinieri a Scala, in Costiera Amalfitana, mentre il proprietario è stato denunciato per irregolarità urbanistiche. L’operazione è avvenuta in località Pontone, nel territorio comunale di Scala, durante un controllo sull’edificio e sulle opere in corso. L’immobile, di circa 120 metri quadrati e sviluppato su due piani, era in costruzione e presentava lavori eseguiti in economia senza i necessari titoli autorizzativi.

Interventi senza autorizzazioni

L’immobile, ancora allo stato grezzo, era interessato da interventi che hanno modificato la sagoma dell’edificio, tra cui il rifacimento della copertura e la realizzazione di nuove murature a ridosso delle macere sottostanti. Queste opere, essenziali per la stabilità del territorio, non avevano ricevuto le previste autorizzazioni paesaggistiche né il nulla osta dell’Ente Parco dei Monti Lattari. I militari hanno constatato che la richiesta di condono edilizio, presentata ai sensi della legge 47 del 1985, non è mai stata definita con il rilascio del provvedimento.

La mancanza di autorizzazioni ha reso l’immobile illegale e a rischio.

Il valore dell’immobile, considerando la sua posizione in Costiera Amalfitana e la sua consistenza, è stato stimato in circa 300mila euro. I carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’immobile e alla denuncia del proprietario, ma ulteriori accertamenti dovranno chiarire la regolarità urbanistica e autorizzativa delle opere. L’operazione è parte di un controllo mirato a garantire la conformità alle normative locali e nazionali.

Un caso emblematico di abusivismo edilizio

La questione del condono edilizio rimane aperta, con la necessità di verificare se la richiesta sia mai stata completata. L’immobile, realizzato tra i terrazzamenti e i limoneti della Costiera, rappresenta un caso emblematico di costruzione non conforme alle normative. I carabinieri continueranno a monitorare la situazione e a garantire la tutela del territorio e degli interessi pubblici.

La presenza di lavori eseguiti in economia ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza.

La mancanza di autorizzazioni ha reso l’immobile illegale e a rischio, non solo per la sua posizione in una zona protetta, ma anche per l’impatto ambientale e la sicurezza dei residenti. L’immobile, pur essendo in costruzione, ha già suscitato interesse per la sua posizione strategica e per le sue caratteristiche architettoniche. La denuncia del proprietario segna un passo importante nella lotta contro l’abusivismo edilizio in una zona protetta come la Costiera Amalfitana. La situazione evidenzia la necessità di controlli più rigorosi e di una maggiore attenzione alle normative urbanistiche. L’operazione dei carabinieri rappresenta un esempio concreto di come le autorità locali possano intervenire per garantire la legalità e la tutela del territorio. La questione del condono edilizio rimane un tema cruciale, con la necessità di chiarire se la richiesta sia mai stata completata e se l’immobile possa essere considerato regolare.