
Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, ha presentato i risultati di quattro anni di lavoro concentrati sul rilancio delle infrastrutture e sul potenziamento del Mezzogiorno. L’obiettivo, spiega, è stato quello di ridurre i divari infrastrutturali tra Nord e Sud, accelerando i cantieri, semplificando le procedure e destinando risorse senza precedenti a progetti strategici. L’annuncio, dato il 4 settembre 2026, arriva in un contesto di attenzione crescente verso la modernizzazione del Paese e la coesione territoriale.
Infrastrutture e modernizzazione del Sud
Il lavoro del governo ha portato a significativi avanzamenti su diversi progetti chiave. Tra questi, la diga di Campolattaro, un’opera idraulica di grande importanza per il Sud, ha visto sbloccati i lavori dopo decenni di attese. L’opera, che permetterà di gestire l’emergenza idrica, rappresenta un passo importante per la sostenibilità e la gestione delle risorse naturali. Inoltre, sono stati completati interventi su importanti linee ferroviarie e stradali, come la SS106 e la linea Palermo-Catania-Messina, con l’obiettivo di migliorare la connettività e la mobilità.
Il modello commissariale, che ha dimostrato efficacia, è stato esteso a altre opere in tutta Italia, a partire dalla SS100 in Puglia. Ferrante ha anche sottolineato l’importanza del progetto Alta Velocità Napoli-Bari, con la tratta Napoli-Cancello già attiva e il Frecciarossa tra Napoli e Lecce in corso. Inoltre, l’Av Salerno-Reggio Calabria ha visto lo scavo di alcune gallerie del primo lotto completato e la galleria Santomarco in fase di progettazione esecutiva. L’incremento di 15 milioni di fondi per le opere compensative ha ulteriore rilevanza per la realizzazione di progetti che migliorano la qualità della vita.
Avanti con i progetti strategici
Nonostante i progressi, Ferrante ha ribadito che il lavoro non è finito. L’obiettivo è continuare a investire nella modernizzazione infrastrutturale del Paese, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per i cittadini, per le imprese e per la competitività dei territori. L’attenzione al Sud, in particolare, rimane un punto di forza del governo, con l’obiettivo di restituirgli un ruolo da protagonista. Il sottosegretario ha anche menzionato l’importanza di norme come il “Sblocca incompiute”, che permettono ai Comuni di destinare risorse per la demolizione o il completamento di opere. Inoltre, è stata istituita una norma per l’istituzione di ZTL nelle aree Unesco, come la Costiera Amalfitana, con risultati concreti già visibili sulla via Appia a Roma e in Val Gardena. Questi interventi, spiega Ferrante, rappresentano un’idea di politica chiara: meno burocrazia, più cantieri, meno divari e più connessioni. Il lavoro non è finito: dobbiamo continuare a investire nella modernizzazione infrastrutturale del Paese. Il Sud deve tornare a essere protagonista: il governo ha dato un nuovo impulso alle infrastrutture.
- Avanzamenti su diga di Campolattaro e Alta Velocità Napoli-Bari
- Estensione del modello commissariale a altre opere in Italia
- Norma “Sblocca incompiute” per aiutare i Comuni
Il lavoro del governo, in sintesi, ha portato a un cambio di passo nelle politiche infrastrutturali, con un focus su progetti che migliorano la qualità della vita e la competitività del Paese. L’obiettivo, come ha concluso Ferrante, è continuare a investire nella modernizzazione, per costruire nuove opportunità per le nuove generazioni.