Cronaca

Nuovo polo universitario a Montoro: l’ex convento diventa hub di cultura e formazione

L’Università di Salerno trasforma un ex convento in polo per l’alta formazione. A novembre inizieranno i corsi di specializzazione.

Nuovo polo universitario a Montoro: l’ex convento diventa hub di cultura e formazione

L’Università di Salerno ha annunciato l’avvio del progetto “Unisa per Montoro”, che trasformerà l’ex convento di Santa Maria degli Angeli a Montoro in un polo per l’alta formazione e un hub di cultura e innovazione. Il complesso, situato in provincia di Avellino, ospiterà la Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici, con i corsi che partiranno a novembre. L’iniziativa fa parte della Terza Missione dell’università, volta a creare valore per i territori e a promuovere la collaborazione tra istituzioni locali, scuole e enti pubblici. L’obiettivo è di rendere il luogo un punto di riferimento per la formazione e la ricerca.

Un luogo di cultura e innovazione

L’ex convento, risalente al XVI-XVIII secolo, è stato restaurato e rifunzionalizzato grazie agli interventi del Comune di Montoro. Ora ospiterà sale conferenze, biblioteche e spazi polifunzionali, adatti a ospitare attività didattiche, culturali e di ricerca. L’obiettivo è creare un luogo di interazione e socializzazione, non solo con il Comune, ma con il territorio e i giovani studenti delle scuole. «Un fascino senza tempo, che ha recuperato l’antico splendore» ha sottolineato il Rettore Virgilio D’Antonio, sottolineando l’importanza del progetto per la comunità locale.

Un progetto di sinergia tra istituzioni

Il progetto “Unisa per Montoro” è frutto di un tavolo di rete che ha coinvolto l’Università di Salerno, il Comune di Montoro, scuole, dipartimenti e spin-off accademici. Tra i partecipanti, i professori Fauto Longo e Domenico Apicella, il direttore della Banca Monte Pruno Cono Federico, e i rappresentanti istituzionali. «La sinergia con il Comune di Montoro è fondamentale per il successo del progetto» ha affermato il Sindaco Salvatore Carratù, che ha espresso soddisfazione per l’investimento dell’università nel territorio. L’obiettivo è creare un hub di conoscenze che stimili la crescita economica e sociale.

La convenzione tra l’amministrazione comunale e l’università è già stata siglata, e lo spazio è stato assegnato alla Scuola OrSa. «Siamo in fase operativa, abbiamo già avviato il trasferimento» ha spiegato il professore Fausto Longo, direttore della Scuola di Specializzazione. L’obiettivo è rendere il convento un luogo dinamico, in grado di ospitare corsi di alta formazione, laboratori e iniziative culturali. «La presenza dell’università è una spinta forte alla crescita e al futuro» ha concluso il rappresentante istituzionale.

Il progetto rappresenta un’opportunità per Montoro e il contesto limitrofo, grazie alla presenza dell’università. L’idea è di creare un campus diffuso, con spazi vivi e dinamici, in grado di integrare la didattica avanzata con la comunità locale. L’Università di Salerno, con la sua ricerca e innovazione, punta a diventare un punto di riferimento per il territorio, contribuendo al suo sviluppo socioeconomico. L’obiettivo è far animare i nuovi spazi, trasformandoli in luoghi di crescita e interazione. Il complesso di Santa Maria degli Angeli, che comprende la chiesa e il suggestivo chiostro a pianta quadrata del XVIII secolo, arricchito da affreschi raffiguranti scene di vita francescana, è un luogo che merita di essere riscoperto anche dagli stessi cittadini. «É un luogo che merita di essere riscoperto anche dagli stessi cittadini, anche negli affreschi, grazie al contributo della Scuola di Archeologia» ha sottolineato il Sindaco Carratù, rafforzando l’importanza del progetto per la comunità locale.