Cronaca

Ex mercato di Mariconda diventa hub di inclusione sociale a Salerno

Salerno presenta un nuovo polo di inclusione sociale nell’ex mercato di Mariconda, finanziato con fondi PNRR e regionali.

Ex mercato di Mariconda diventa hub di inclusione sociale a Salerno

Salerno ha inaugurato un nuovo polo di inclusione sociale nell’ex mercato comunale di Mariconda, un progetto finanziato con 1,09 milioni di euro del PNRR e contributi regionali. L’obiettivo è contrastare la povertà, la marginalità e le fragilità familiari, favorendo l’autonomia e l’inserimento lavorativo. Il complesso comprende tre strutture integrate: il Centro per le povertà estreme, il Centro territoriale di inclusione “Kairos” e il Centro per le Famiglie. L’evento, presentato dal sindaco Vincenzo De Luca e dall’assessore Paola de Roberto, segna un passo avanti per la città nella gestione delle esigenze sociali più complesse.

Un luogo recuperato e restituito alla comunità

L’ex mercato di Mariconda, un’area storica della città, è stato trasformato in un hub di servizi sociali, con spazi dedicati all’accoglienza, all’orientamento e al supporto psicologico. Il progetto, che prevede percorsi personalizzati di inclusione, formazione e 80 tirocini, è stato reso possibile grazie a fondi del PNRR e della Regione Campania. De Luca ha sottolineato che il centro rappresenta «l’altro volto di Salerno», una città che non solo rispetta le regole, ma si impegna a aiutare chi è in difficoltà. L’immobile, ora restituito alla comunità, diventerà un punto di riferimento per famiglie e individui in situazioni di marginalità.

Strutture integrate per un servizio completo

Il Centro per le povertà estreme, già operativo, offre assistenza amministrativa, digitale, psicologica e legale, con un focus su persone senza dimora e nuclei in condizioni di grave marginalità. All’interno è attivo uno spazio polifunzionale gestito dalla Fondazione Caritas, dedicato a casi complessi. Il Centro territoriale di inclusione “Kairos”, finanziato con 1,36 milioni di euro regionali, prevede percorsi di formazione e orientamento al lavoro, con 80 tirocini destinati a persone svantaggiate e con disabilità. Entrerà a regime a novembre. Il Centro per le Famiglie, invece, offrirà supporto psicologico, mediazione familiare e accompagnamento in situazioni di fragilità o conflitto, con un budget di 200mila euro.

Il progetto, che si inserisce nel quadro più ampio delle politiche sociali della città, mira a creare un sistema integrato di welfare, in grado di rispondere alle diverse forme di marginalità e a sostenere famiglie e individui in difficoltà. L’obiettivo è non solo di offrire servizi, ma di costruire una comunità più inclusiva e solidale. L’inaugurazione segna un ulteriore passo avanti per Salerno, che si propone come esempio di città che non solo si preoccupa della sicurezza, ma anche dell’accoglienza e del sostegno sociale.

Con l’attivazione completa a novembre, il polo di inclusione sociale di Mariconda diventerà un punto di riferimento per chi vive situazioni di fragilità, con un’offerta di servizi che va dal supporto psicologico all’orientamento al lavoro. L’impegno del Comune e delle istituzioni locali dimostra come l’inclusione sociale non sia solo un obiettivo, ma un impegno concreto e duraturo. Il progetto rappresenta un’importante risorsa per la città, con un’offerta di servizi che si estende a diverse fasce della popolazione. L’obiettivo è di creare un ambiente in cui ogni persona, indipendentemente dal contesto di vita, possa trovare supporto e opportunità per migliorare la propria condizione. L’impegno del Comune e delle istituzioni locali dimostra come l’inclusione sociale non sia solo un obiettivo, ma un impegno concreto e duraturo.

Il polo di inclusione sociale di Mariconda è un esempio concreto di come le politiche sociali possano essere integrate e efficaci. L’obiettivo è di creare un sistema in grado di rispondere alle esigenze più complesse, con un approccio personalizzato e orientato alla crescita e al benessere delle persone. L’impegno del Comune e delle istituzioni locali dimostra come l’inclusione sociale non sia solo un obiettivo, ma un impegno concreto e duraturo.