Cronaca

Studente arrestato per terrorismo ha indicato Piazza San Carlo come possibile obiettivo

Studente arrestato per terrorismo ha indicato Piazza San Carlo come possibile obiettivo

Studente arrestato per terrorismo ha indicato Piazza San Carlo come possibile obiettivo

Un 21enne di Cava de’ Tirreni è stato arrestato per detenzione di materiale relativo a ordigni esplosivi e armi clandestine. L’episodio è emerso durante l’analisi dei dispositivi elettronici e delle chat del giovane, che ha indicato Piazza San Carlo a Torino come possibile obiettivo di un’azione. L’uomo, assistito dall’avvocato Antonello Lamberti, ha ridimensionato le sue dichiarazioni, spiegando di aver raccontato dettagli per vantarsi con gli amici. Gli investigatori stanno approfondendo i contatti del ragazzo con altre persone, tra cui due figure considerate di interesse investigativo, e stanno verificando se le ipotesi di attentato discusse online siano concrete o riconducibili a millanterie.

Contatti con ambienti estremisti e materiali esplosivi

Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati documenti e manuali riguardanti ordigni esplosivi improvvisati e miscele esplosive artigianali, insieme a materiale relativo ad armi ed esplosivi. In casa sono stati trovati due coltelli, un machete di circa 50 centimetri e due pistole, una Colt e un revolver, modificate per poter sparare. Gli investigatori hanno anche recuperato un video nel quale il giovane si riprende mentre impugna armi da fuoco e pronuncia una frase di matrice religiosa. In un altro contenuto è presente una guida per la realizzazione di un composto chimico esplosivo. La Procura ha rilevato che il ragazzo avrebbe mantenuto contatti online per oltre un mese con persone ritenute vicine ad ambienti terroristici riconducibili all’Isis, attraverso canali Telegram e server crittografati.

Indagini in corso per verificare la concretezza delle minacce

Il Gip ha disposto la permanenza in carcere del 21enne, ritenendo concreto il rischio che possa riprendere i contatti con ambienti estremisti o tornare a reperire materiale utile alla realizzazione di ordigni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la foto di Piazza San Carlo sarebbe stata trasmessa su richiesta dell’altro utente e il ragazzo avrebbe indicato la piazza come uno dei possibili obiettivi, sostenendo tuttavia di non aver ancora definito le modalità dell’eventuale azione e di essere alla ricerca di indicazioni e supporto. In altre conversazioni avrebbe parlato della preparazione di una bomba carta, sostenendo che avrebbe provocato «un grosso botto», e avrebbe fatto riferimento alla pianificazione di un’azione «in nome di Allah».

Le chat e il materiale sequestrato sono al vaglio degli investigatori per comprendere l’estensione delle attività del giovane e la sua connessione con gruppi estremisti. Gli atti sono stati trasmessi alla Dda di Salerno per competenza. L’indagine si concentra anche sulle conversazioni considerate di interesse investigativo e sulle eventuali minacce reali o simboliche che potrebbero derivare da quelle discussioni. Le indagini proseguono per chiarire l’estensione delle attività del giovane e la sua connessione con gruppi estremisti. Il caso rappresenta un ulteriore esempio di come le attività di estremismo possano emergere attraverso i canali digitali, anche se non sempre concretizzate in azioni realmente pericolose.

  • Arrestato un 21enne per detenzione di materiale terrorista
  • Individuata una foto di Piazza San Carlo come possibile obiettivo
  • Sequestrati armi e documenti riguardanti ordigni esplosivi
  • Contatti con ambienti estremisti riconducibili all’Isis

Il 21enne ha ridimensionato le sue dichiarazioni, spiegando di aver raccontato dettagli per vantarsi con gli amici. Gli investigatori continueranno a verificare la concretezza delle ipotesi di attentato e a monitorare eventuali rischi derivanti da contatti con ambienti estremisti. L’episodio rappresenta un ulteriore esempio di come le attività di estremismo possano emergere attraverso i canali digitali, anche se non sempre concretizzate in azioni realmente pericolose.