Nel pomeriggio di ieri, 3 ottobre 2026, la Digos di Salerno, in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha arrestato un giovane studente universitario italiano di 21 anni, per detenzione di materiale contenente istruzioni per la costruzione di ordigni esplosivi con finalità di terrorismo e per possesso di armi clandestine. L’arresto è avvenuto in flagranza di reato e il ragazzo è stato portato presso il carcere di Fuorni. L’azione è stata condotta sulla base di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura, dopo che il giovane era già stato segnalato come internauta interessato a contenuti radicali.
Detenzione di armi e manuali esplosivi
Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti due coltelli, un machete di circa 50 centimetri, due pistole – una Colt e un Revolver – e 107 munizioni, tutte a salve. Le armi, sebbene modificate, risultano funzionali. Inoltre, è stato trovato un materiale informatico composto da manuali e guide che descrivono la costruzione di ordigni esplosivi improvvisati e miscele esplosive artigianali, con finalità di terrorismo. I documenti, rilevati su un dispositivo, attestano anche l’adesione del ragazzo all’ideologia del radicalismo islamico.
La presunzione di innocenza è tuttavia garantita fino al giudizio definitivo.
Precedenti e segnalazioni di rischio
L’individuo aveva già precedenti di polizia per truffa e porto d’armi illegale. Era stato segnalato dall’AISE come internauta che cercava manualistica relativa all’addestramento, alle armi e alla preparazione di esplosivi, nonché di pubblicazioni riconducibili allo Stato Islamico. Inoltre, aveva manifestato l’intenzione di compiere progetti di azioni violente. Questi elementi hanno contribuito a rendere necessario l’arresto. Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti durante le indagini preliminari. L’arresto in flagranza di reato sarà sottoposto alla convalida del GIP, che valuterà le accuse e le eventuali contestazioni durante le fasi successive del processo.
La Digos di Salerno ha confermato che l’azione è stata condotta con rigore e in piena conformità con le normative vigenti.
L’episodio rappresenta un ulteriore esempio di come le minacce radicali possano emergere anche in contesti apparentemente normali, come l’università. L’arresto ha messo in luce la necessità di un monitoraggio costante e attento, anche nei confronti di soggetti che, pur non essendo esplicitamente connessi a gruppi estremisti, mostrano comportamenti di rischio. La situazione è stata ulteriormente aggravata dal fatto che il giovane aveva già dimostrato interesse per contenuti radicali e aveva espresso intenzioni di compiere azioni violente. Questi elementi hanno reso indispensabile l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno agito con prontezza e determinazione per garantire la sicurezza pubblica.