Una presunta truffa ha suscitato preoccupazione nei presidi ospedalieri della provincia di Salerno. Una donna, che si sarebbe presentata in strutture sanitarie, avrebbe chiesto contributi economici destinati al sostegno delle donne vittime di violenza, utilizzando il nome e il cognome di una ex responsabile dei Centri Antiviolenza dell’associazione Differenza Donna. L’episodio, segnalato da una ex professionista, ha scatenato una serie di azioni per prevenire ulteriori episodi e garantire la sicurezza dei cittadini.
Denuncia e allerta per la truffa
La donna, descritta come bionda, avrebbe utilizzato il nome di una figura chiave dell’associazione Differenza Donna, facendo riferimento ai centri gestiti dall’organizzazione. Questo comportamento avrebbe indotto alcuni potenziali donatori a credere che le somme richieste fossero destinate alle attività dell’associazione. La segnalazione, fatta da una ex responsabile, ha portato alla presentazione di una formale denuncia alle autorità competenti e all’inoltro della segnalazione ai presidi ospedalieri della provincia di Salerno.
La donna avrebbe utilizzato ricevute non autentiche per dare maggiore credibilità alle richieste di denaro.
Secondo quanto riferito, la truffa sarebbe resa ancora più insidiosa dalla presenza di ricevute ritenute non autentiche, utilizzate per dare maggiore credibilità alle richieste di denaro. L’associazione Differenza Donna si è dissociata completamente dalla vicenda, precisando che le eventuali somme consegnate alla presunta raccoglitrice non sarebbero destinate né all’organizzazione né ai Centri Antiviolenza ad essa collegati. La segnalazione ha anche portato a un appello ai cittadini per la massima attenzione davanti a richieste di denaro effettuate a nome dell’associazione.
Chiamata alle armi per la sicurezza
Chi desidera sostenere le attività di Differenza Donna è invitato a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali dell’organizzazione e la sezione dedicata alle donazioni presente sul sito dell’associazione. Viene inoltre chiesto di segnalare alle autorità competenti e ai referenti di Differenza Donna eventuali episodi analoghi, così da consentire le necessarie verifiche e contribuire a tutelare sia i cittadini sia le attività rivolte alle donne vittime di violenza.
La segnalazione è stata inoltrata ai presidi ospedalieri per informare il personale e prevenire ulteriori episodi.
La vicenda ha suscitato preoccupazione non solo per la natura illegale dell’azione, ma anche per il rischio di creare equivoci tra i cittadini e le attività genuine dell’associazione. L’associazione Differenza Donna ha chiarito che non è in alcun modo legata alla presunta truffa e ha invitato i cittadini a verificare sempre l’autenticità delle iniziative di raccolta fondi attraverso i canali ufficiali. L’episodio rappresenta un caso di abuso di nome e credibilità, che potrebbe danneggiare la reputazione di un’organizzazione che opera per la protezione delle donne vittime di violenza.