Una donna anziana a Eboli e Battipaglia ha rischiato di consegnare oro e contanti a causa di una truffa orchestrata da due individui che si sono presentati come un nipote e un presunto direttore delle Poste. L’episodio, avvenuto nella tarda mattinata del 1 ottobre 2026, ha visto la vittima convinta che la figlia fosse trattenuta all’interno dell’ufficio postale a causa di un debito di 5mila euro. La telefonata, durata quasi un’ora, ha visto l’uomo con voce camuffata chiedere alla donna di preparare denaro e oggetti preziosi da consegnare. La famiglia ha riferito che i malintenzionati hanno anche impedito alla vittima di effettuare telefonate in uscita, isolando la linea fissa.
La truffa del finto familiare
La tecnica utilizzata è tipica delle truffe ai danni delle persone anziane: il malintenzionato si presenta telefonicamente come un familiare e comunica una situazione di emergenza che richiede un pagamento immediato. Secondo quanto riferito, il finto nipote ha raccontato che una parente era stata trattenuta all’interno dell’ufficio postale di Eboli a causa di uno scoperto di circa 5mila euro. Per risolvere la situazione, alla donna sarebbe stato chiesto di preparare il denaro disponibile e gli oggetti preziosi presenti in casa. L’uomo ha persino chiesto alla vittima di pesare e catalogare i monili in oro, fornendo indicazioni precise su ciò che avrebbe dovuto essere consegnato.
Il piano dei truffatori era ben strutturato e mirava a sfruttare la fiducia della vittima. I malintenzionati hanno cercato di manipolare la donna, facendole credere che fosse necessario consegnare denaro e gioielli per risolvere un problema finto. La famiglia ha riferito che durante il raggiro i malintenzionati avrebbero impedito alla vittima di effettuare telefonate in uscita, isolando la linea fissa. Questo ha reso più difficile per la donna verificare la veridicità delle informazioni ricevute.
Il tentativo di furto sventato
Il piano, però, è saltato grazie alla prontezza del marito della donna. L’uomo, insospettito dalla situazione, ha utilizzato il proprio cellulare per contattare direttamente il vero nipote, scoprendo così che non aveva effettuato alcuna telefonata e che quanto raccontato alla moglie era falso. A quel punto sono stati immediatamente allertati i Carabinieri. Nel frattempo, il marito ha affrontato il giovane che si era presentato davanti all’abitazione come presunto direttore delle Poste, impedendogli di entrare in casa e facendolo allontanare.
La reazione rapida del marito ha permesso di smascherare il raggiro prima che la donna consegnasse denaro e gioielli. La famiglia ipotizza quindi che le comunicazioni telefoniche siano state in qualche modo controllate, circostanza che dovrà eventualmente essere verificata dagli investigatori. L’episodio ha messo in evidenza la vulnerabilità delle persone anziane alle frodi telefoniche, spesso orchestrati da individui che si presentano come familiari o autorità.
La truffa ha visto l’intervento tempestivo dei Carabinieri, che hanno potuto evitare un furto concreto. La famiglia ha riferito che il finto nipote e il presunto direttore delle Poste sono stati allontanati senza poter entrare in casa. L’episodio è un esempio di come le truffe si adattino a nuove forme di comunicazione, sfruttando la fiducia e la paura di una situazione di emergenza. La situazione ha evidenziato l’importanza di mantenere la lucidità e di verificare sempre le informazioni ricevute, soprattutto in caso di richieste urgenti. La famiglia ha anche sottolineato come la tecnica utilizzata sia comune in contesti simili, con il malintenzionato che si presenta telefonicamente come un familiare e comunica una situazione di emergenza che richiederebbe un pagamento immediato.