
Antonio Corvino, maggiore dei Carabinieri, ha lasciato Salerno dopo quattro anni e mezzo alla guida della Compagnia, con un saluto che ha commosso chi lo ha ascoltato. Il comandante, noto per il suo impegno e la sua sensibilità, ha ricevuto un tributo unico: una definizione semplice ma incisiva, “il maggiore con il cuore più grande dei bicipiti”, formulata dal comandante provinciale Filippo Melchiorre. L’episodio si è svolto nella sede del comando di Mercatello, dove Corvino ha detto addio prima di assumere la guida del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli.
Un ritratto di impegno e dedizione
Il discorso di saluto di Corvino ha raccontato un periodo intenso, caratterizzato da attività investigative, prevenzione e un forte impegno verso i giovani. Il maggiore ha ripercorso le sue esperienze, mettendo in luce l’impegno costante e la vicinanza alla gente, un approccio che si ispira alla stella polare dell’Arma: “per la gente, accanto alla gente”. Tra le riflessioni più significative, Corvino ha sottolineato la consapevolezza maturata durante la sua permanenza in città: vivere il tempo in larghezza e non in lunghezza, un modo di intendere il servizio e la vita che ha fatto suo.
Emozioni e ricordi personali
Corvino si è commosso più volte durante il suo discorso, soprattutto quando ha parlato da figlio, ricordando il padre, e quando ha parlato da padre, soffermandosi sul tempo che il lavoro gli ha sottratto al figlio Giulio. La sua emozione è stata ulteriore conferma dell’immagine di un comandante che ha sempre messo il cuore nel proprio servizio. Il maggiore ha ringraziato gli uomini della Compagnia, la sua “famiglia professionale”, e ha rivolto parole di gratitudine alla moglie e al figlio, che lo hanno sostenuto con pazienza anche nei momenti in cui le assenze si facevano più pesanti.
Il saluto di Corvino ha rappresentato un momento di condivisione e riconoscimento, non solo per il lavoro svolto, ma anche per l’impatto personale che ha avuto sulla comunità salernitana. Con il suo passo, il maggiore lascia un’eredità di dedizione, empatia e impegno, che continuerà a essere un punto di riferimento per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Al suo posto arriverà il capitano Riccardo Angeletti, mentre anche al vertice provinciale è tempo di avvicendamenti: il colonnello Filippo Melchiorre lascerà la guida del Comando, che passerà al colonnello Andrea Corinaldesi. Il passaggio di consegne segna un nuovo inizio, ma il ricordo di Corvino rimarrà impresso come un esempio di servizio e dedizione.