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Nascite in calo del 18% a Salerno: il ginecologo spiega le cause del fenomeno

Le nascite a Salerno sono calate del 18% negli ultimi dieci anni, secondo un ginecologo che indica cause come precarietà, costo della vita e qualità dei servizi sanitari.

Nascite in calo del 18% a Salerno: il ginecologo spiega le cause del fenomeno

Le nascite a Salerno sono calate del 18% negli ultimi dieci anni, secondo il ginecologo Mario Polichetti, che ha espresso preoccupazione per la situazione del punto nascita cittadino. Il medico, che dirige l’unità funzionale di chirurgia ginecologica a indirizzo oncologico della casa di cura Tortorella, ha sottolineato come una parte delle famiglie preferisca partorire in altre città a causa della perdita di fiducia nel sistema sanitario locale. L’intervento, pubblicato su Le Cronache e ripreso da ZON.it il 19 ottobre 2026, ha sollevato dibattito su come migliorare la sanità e ripristinare la credibilità del punto nascita.

Le cause della denatalità a Salerno

Secondo Polichetti, il calo delle nascite non si spiega solo con le statistiche, ma è il risultato di una serie di fattori complessi. Tra le cause principali, il medico ha indicato la precarietà lavorativa, il costo della vita, la difficoltà di accesso alla casa e l’assenza di politiche familiari adeguate. A queste, ha aggiunto un quinto elemento spesso trascurato: la qualità dei servizi sanitari. «Non possiamo invocare più nascite e, contemporaneamente, assistere all’indebolimento di strutture che dovrebbero accompagnare le donne durante la gravidanza», ha scritto il ginecologo.

Il ginecologo ha anche ricordato che le criticità della città di Salerno erano già state segnalate dall’ex sindaco Aniello Salzano. Secondo Polichetti, quegli avvertimenti «avrebbero meritato maggiore considerazione». L’intervento, pur essendo un’opinione pubblica, ha sollevato domande importanti sulle condizioni del sistema sanitario locale e sulle scelte fatte negli anni.

Un progressivo impoverimento del punto nascita

Polichetti ha descritto il punto nascita di Salerno come un’istituzione che ha perso professionalità, competenze e attrattività. «Avrebbe dovuto rappresentare un’eccellenza», ha sottolineato, ma la situazione attuale ha alimentato la sfiducia delle famiglie. Il medico ha riconosciuto che la denatalità a Salerno è un fenomeno complesso, ma ha sottolineato come la qualità dei servizi sanitari sia un aspetto cruciale. «Pur di non partorire a Salerno, si preferisce andare altrove», ha commentato, descrivendo una situazione paradossale. Il ginecologo ha anche ricordato che le criticità della città di Salerno erano già state segnalate dall’ex sindaco Aniello Salzano. Secondo Polichetti, quegli avvertimenti «avrebbero meritato maggiore considerazione». L’intervento, pur essendo un’opinione pubblica, ha sollevato domande importanti sulle condizioni del sistema sanitario locale e sulle scelte fatte negli anni.

Polichetti ha chiesto «interventi concreti» per restituire al punto nascita di Salerno «professionalità, prestigio e fiducia». Ha invitato chi ha responsabilità nella gestione della sanità a interrogarsi sulle scelte compiute, ma ha dichiarato di non volere «polemiche sterili». L’analisi del medico, pur non essendo un studio ufficiale, ha sollevato domande su dati non verificati, come la fonte del calo del 18% o il numero di donne che partoriscono in altre strutture. Al momento, non risultano repliche ufficiali da parte delle istituzioni sanitarie. La situazione del punto nascita di Salerno rimane un tema dibattuto, con il ginecologo che chiede maggiore attenzione e interventi mirati per ripristinare la fiducia delle famiglie. L’articolo di Polichetti ha suscitato interesse e riflessione, ma la verità completa richiede dati ufficiali e risposte concrete da parte delle istituzioni locali.