Claudio Lotito, ex presidente del Salernitana, ha rivelato di aver dovuto prendere precauzioni estreme per la sua sicurezza, raccontando di aver girato per anni con due pistole. Le dichiarazioni, riportate oggi da La Repubblica, fanno parte di un’inchiesta della procura di Roma che indaga sulle manovre per un cambio di proprietà del club. Lotito ha anche sottolineato che vi sono pezzi della politica che remano contro di lui, senza però specificare chi siano.
Precauzioni estreme per difesa personale
Lotito ha spiegato di aver dovuto prendere misure di sicurezza estreme a causa delle minacce ricevute, soprattutto da parte degli ultras della Lazio. «Per parecchio tempo sono andato in giro armato con due pistole, una avanti e una dietro, un’automatica e una Smith & Wesson», ha detto. Le armi, secondo lui, sono state un’arma di difesa necessaria per garantire la sua sicurezza. Una volta — aggiunge — una è stata pure utile, mi ha salvato, ha sottolineato, senza specificare in che contesto.
Indagati per manovre di cambio proprietà
Le dichiarazioni di Lotito fanno parte di un’inchiesta che ha coinvolto il faccendiere Luigi Bisignani e i vertici della banca del Fucino, Mauro Masi e Francesco Maiolini. L’indagine, condotta dalla procura di Roma, esplora le manovre per un cambio di proprietà del Salernitana. Tuttavia, il gip non ha autorizzato le intercettazioni richieste nei confronti di questi soggetti, limitando così l’accesso a informazioni dettagliate. Lotito, però, ha rivelato dettagli che potrebbero essere utili per comprendere le dinamiche interne al club. Lotito ha anche sottolineato che vi sono pezzi della politica che remano contro di lui, senza però indicare chi siano. Queste dichiarazioni, se confermate, potrebbero indicare una situazione di tensione interna non solo all’interno del club, ma anche tra figure di rilievo nel settore calcistico. La sua posizione, come ex presidente, lo ha reso un bersaglio potenziale per chi non condivide le sue scelte o i suoi rapporti con altre figure chiave.
Le parole di Lotito, sebbene non siano state verificate in modo diretto, rappresentano un elemento importante per comprendere le dinamiche che hanno portato a un cambio di proprietà del Salernitana. La sua esperienza, unita alle minacce ricevute, ha spinto a prendere misure estreme per la sua sicurezza, un aspetto che potrebbe influire sulle future decisioni del club. Le dichiarazioni di Lotito fanno luce su una situazione complessa, in cui la sicurezza personale e le relazioni politiche si intrecciano. L’inchiesta, se proseguirà, potrebbe chiarire ulteriormente i rapporti tra i soggetti coinvolti e le manovre per il cambio di proprietà del club.