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Scavi nella Grotta Maria Colombo rivelano rituali funebri di 3900 anni fa

Scavi a Montesano rivelano rituali funebri di 3900 anni fa, con frammenti ceramici e resti ossei.

Scavi nella Grotta Maria Colombo rivelano rituali funebri di 3900 anni fa

Nel mese di agosto 2026 si è svolta una nuova campagna di scavo presso la Grotta Maria Colombo, in località Pattano, non lontano dal fiume Calore, spartiacque meridionale tra Campania e Basilicata. L’indagine ha portato alla luce frammenti risalenti a circa 3900 anni fa legati a riti funebri e cultuali. I resti ritrovati, tra cui ceramiche di grandi dimensioni e possibili resti ossei, sono riferibili alla fase del Bronzo Antico, periodo in cui la grotta era probabilmente utilizzata per funzioni rituali. L’attività, condotta in regime di concessione del Ministero della Cultura, è stata realizzata dall’Associazione O.R.T.A. in collaborazione con enti locali e istituzioni scientifiche.

Collaborazioni internazionali e analisi dei materiali

Le ricerche, coordinate dal Dipartimento SARAS della Sapienza Università di Roma con Federico Nomi come referente, hanno visto il coinvolgimento del Department of Anthropology della University of Michigan e del Servizio di Bioarcheologia del Museo delle Civiltà. La campagna di quest’anno ha previsto la rimozione dello strato di crollo della volta e della frana fangosa che aveva ostruito l’accesso alla sala principale, permettendo il recupero di concentrazioni di frammenti ceramici riferibili alla principale fase di frequentazione della grotta. Questi materiali saranno analizzati per comprendere meglio le pratiche rituali del periodo.

Un sito chiave nel Vallo di Diano

La Grotta Maria Colombo si inserisce in una rete di insediamenti in grotta di età preistorica e protostorica presenti nel Vallo di Diano, area cruciale per comprendere le dinamiche di popolamento di quei periodi. Le attività in corso a Montesano sulla Marcellana e in altre grotte del Vallo di Diano permetteranno di ampliare le conoscenze e di lavorare a percorsi di valorizzazione del patrimonio archeologico locale. La grotta, scoperta nel 2007, ha visto la ripresa delle indagini grazie al sostegno del Comune di Montesano sulla Marcellana e della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino.

Le prime attività di rilievo topografico e di indagine stratigrafica del sito sono state effettuate tra il 2013 e il 2015, ma la campagna di quest’anno ha rappresentato un passo significativo nella comprensione della funzione della grotta nel contesto culturale e sociale del Bronzo Antico. I frammenti ritrovati, probabilmente legati a una funzione funeraria e cultuale, offrono nuove chiavi di lettura per la storia dell’area. La collaborazione tra enti locali, università e musei ha permesso di portare avanti un progetto di ricerca che non solo arricchisce il patrimonio archeologico, ma anche promuove la valorizzazione del territorio. La Grotta Maria Colombo rappresenta un esempio di come le indagini scientifiche possano contribuire a una maggiore conoscenza del passato e a una migliore fruizione del patrimonio culturale.