Il borgo di Cosentini, nel cuore del Cilento, sta vivendo un momento di rinnovato interesse per la sua tradizione attraverso un progetto unico che unisce arte, cultura e innovazione. Il Carnuluvaro, il Carnevale dei propri avi, prende forma nella ceramica e si trasforma in un’esperienza interattiva grazie al digitale. Il progetto, promosso dall’Associazione Euphória con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha visto l’installazione di undici nuove tavole in maiolica dipinta, che si aggiungono alle dieci già presenti nel 2025.
Un patrimonio in movimento
Le opere, realizzate interamente a mano dalle maestre artigiane di Matria Ceramiche, sono disposte lungo le strade e i vicoli del borgo, creando un racconto a cielo aperto. Ogni tavola rappresenta un momento significativo del Carnuluvaro, come i protagonisti della mascherata, dal Turco alla Vicenzella, dallo Speziale ai Musicanti. La scelta della maiolica si inserisce nel più ampio patrimonio della ceramica artistica campana, una tradizione che trova espressioni celebri a Vietri sul Mare e a Capodimonte.
Tradizione e tecnologia si incontrano
Il progetto si distingue per l’integrazione di nuove tecnologie: ogni tavola è accompagnata da un QR code che permette di accedere a contenuti multimediali, come video, testimonianze e tracce audio originali della sfilata. Questo crea un’esperienza che va oltre la semplice osservazione delle opere, permettendo di ascoltare le voci e i suoni della festa. A completare il percorso c’è “Viaggio Alternativo”, un QR code pensato per consentire alle persone con disabilità o difficoltà motorie di esplorare virtualmente l’intero itinerario.
Il progetto si inserisce nel lavoro di recupero e salvaguardia portato avanti dall’Associazione Euphória, che nel 2023 ha ottenuto per il Carnuluvaro il riconoscimento di Patrimonio Immateriale della Campania. Cosentini diventa così un esempio di come un piccolo borgo possa valorizzare il proprio patrimonio attraverso strumenti capaci di parlare anche alle nuove generazioni. Il borgo, affacciato su un paesaggio che regala una vista mozzafiato fino a Capri, si trasforma in un museo diffuso, dove passato e contemporaneità si incontrano con naturalezza.
Le tavole, disposte lungo le vie del borgo, diventano memoria visibile di una storia profondamente radicata nella comunità. La ceramica, non solo decorazione, diventa uno strumento per custodire e tramandare volti, personaggi, gesti e atmosfere del Carnuluvaro. Il progetto, presentato sabato 26 settembre, rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione del patrimonio locale, che si espande attraverso l’arte e l’innovazione. Cosentini, con il suo Carnuluvaro, continua a raccontare la sua storia, ma questa volta lo fa con eleganza, attraverso la ceramica e il digitale. Il borgo di Cosentini si trasforma in un museo diffuso, dove la memoria non viene semplicemente conservata, ma continua a vivere. La combinazione tra arte e tecnologia rende il progetto un esempio unico di come un piccolo borgo possa diventare un punto di riferimento per la cultura e l’innovazione. Il Carnuluvaro, il Carnevale dei propri avi, si trasforma in un’esperienza interattiva, in cui passato e presente si incontrano con naturalezza.