Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum e ex presidente della Provincia di Salerno, è tornato in libertà dopo che i giudici della Prima Sezione penale del Tribunale di Salerno hanno revocato l’obbligo di dimora a Torchiara. L’istanza presentata dagli avvocati Agostino De Caro e Domenicantonio D’Alessandro è stata accolta questa mattina, 6 ottobre 2026, con l’effetto di liberare l’ex alto dirigente dalle restrizioni imposte nel quadro di un procedimento per presunto patto politico-mafioso relativo alle Elezioni Amministrative del 2019.
Due procedimenti in corso
Franco Alfieri si trova al centro di due procedimenti in corso. Il primo riguarda presunti appalti pilotati della pubblica illuminazione a Capaccio Paestum, con accuse di turbata libertà degli incanti, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio in concorso e falso ideologico. Il secondo, invece, è legato al presunto patto elettorale politico-mafioso, che ha visto l’ex sindaco sottoposto a misure cautelari a partire da luglio 2026. La revoca dell’obbligo di dimora non segna la conclusione del processo, ma rappresenta un passo avanti nella sua difesa. La prossima udienza relativa al secondo procedimento è prevista per il mese di novembre. L’obbligo di dimora era stato revocato in precedenza, nel mese di aprile 2026, per un altro episodio di presunti appalti pilotati. La sua liberazione non risolve i procedimenti, ma apre nuove possibilità di difesa. L’ex sindaco, pur essendo tornato in libertà, rimane sottoposto a due indagini separate, che proseguiranno con ulteriori udienze. La sua posizione, tuttavia, è stata modificata con l’effetto di ridurre le restrizioni legali.
Un passato in bilico tra politica e legalità
Franco Alfieri, noto per il ruolo di sindaco di Capaccio Paestum e per la sua carica di presidente della Provincia di Salerno, ha sempre sostenuto la sua innocenza. Gli avvocati hanno sottolineato, in sede di richiesta, che le accuse non sono state provate in modo certo e che l’obbligo di dimora era un’ipotesi non confermata.
La sua storia rimane un esempio di come le accuse di corruzione possano coinvolgere figure di spicco. La sua liberazione, sebbene non risolva i procedimenti in corso, rappresenta un momento di sollievo per l’ex dirigente. La sua vicenda rimane un caso emblematico di come le accuse di corruzione possano coinvolgere figure di spicco nel settore pubblico, con conseguenze legali e sociali significative. La situazione di Franco Alfieri continua a essere monitorata da parte delle autorità e del pubblico, con attenzione al proseguimento dei procedimenti e alle eventuali ulteriori misure cautelari. La sua storia, tuttavia, rimane un caso di rilevanza nazionale, che ha suscitato dibattiti su corruzione, legalità e responsabilità politica.