A Scafati, in occasione del centenario della morte di San Bartolo Longo, è stata avanzata una proposta per intitolare un tratto del Corso Nazionale al Santo, che aveva avuto l’ultimo passaggio della sua vita a Scafati nel 1926. L’idea, lanciata da Espedito De Marino, ex consigliere comunale, mira a estendere la denominazione dell’arteria principale della città, dal Municipio all’ingresso dell’autostrada, con il nome “Corso Nazionale – San Bartolo Longo”. L’iniziativa, che punta a rafforzare il legame tra Scafati e Pompei, si basa su un documento storico che conferma il rapporto amministrativo e storico tra la città e il Santo.
Un legame storico con la città
La proposta nasce da un’attenzione particolare alla memoria storica di Scafati, che ha visto nel passato l’ultimo passaggio della vita di San Bartolo Longo. Il 5 ottobre 1926, data in cui il Santo morì, la Valle di Pompei non era ancora un Comune autonomo, e per questo il decesso fu registrato presso l’ufficio di Stato civile di Scafati. L’atto di morte numero 61 del 5 ottobre 1926 rappresenta una testimonianza ufficiale che conferma il rapporto amministrativo e storico tra Longo e la città. Per De Marino, ricordare il Santo attraverso una delle principali arterie cittadine significherebbe rendere concreto un doveroso omaggio, ma anche valorizzare i rapporti tra Scafati e Pompei.
Un’idea già sperimentata in passato
La proposta di De Marino non è la prima volta che si propone un riconoscimento simbolico a figure storiche legate alla città. Nel 2010, durante il suo mandato in Consiglio comunale, De Marino aveva promosso l’intitolazione dei viali e delle torrette della Villa Comunale agli artisti che avevano frequentato Scafati e contribuito alla sua notorietà. L’iniziativa fu approvata all’unanimità dall’allora Consiglio comunale. A distanza di anni, il nuovo progetto punta dunque su una figura che lega in maniera diretta Scafati e Pompei, con un riferimento temporale particolarmente significativo: il 5 ottobre 1926, cento anni fa, l’atto di morte di Bartolo Longo veniva registrato proprio a Scafati.
La proposta, se approvata, potrebbe diventare il punto di partenza per sviluppare iniziative comuni nei settori della cultura, del turismo e della socialità, creando nuove opportunità di collaborazione anche sul piano economico. L’idea, tuttavia, richiede un dibattito pubblico e l’approvazione del Consiglio comunale, che dovrà valutare l’impatto e la fattibilità del progetto. Un progetto che unisce storia e presente La proposta, se realizzata, potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella valorizzazione della memoria storica di Scafati, unendo passato e presente attraverso un simbolo urbano che celebra una figura di rilievo. L’idea, tuttavia, richiede un confronto e una decisione da parte delle istituzioni locali, che dovranno valutare i pro e i contro di un’azione che potrebbe rafforzare l’identità della città e il suo rapporto con Pompei.
Un’occasione per rafforzare il legame tra le due città La proposta di De Marino mira a creare un legame simbolico tra Scafati e Pompei, basato su un evento storico concreto. L’idea, se approvata, potrebbe diventare un punto di riferimento per iniziative comuni, che potrebbero coinvolgere settori diversi come la cultura, il turismo e l’economia. L’obiettivo è non solo un omaggio, ma anche un’occasione per promuovere un’identità comune basata sulla memoria e sulla collaborazione.
La proposta, se realizzata, potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella valorizzazione della memoria storica di Scafati, unendo passato e presente attraverso un simbolo urbano che celebra una figura di rilievo. L’idea, tuttavia, richiede un confronto e una decisione da parte delle istituzioni locali, che dovranno valutare i pro e i contro di un’azione che potrebbe rafforzare l’identità della città e il suo rapporto con Pompei.