La Vo.P.I., associazione che gestisce alcune postazioni del 118 in Campania, ha inviato una lettera al Prefetto di Salerno per segnalare il mancato rimborso delle spese relative a dicembre 2025 e ai mesi da gennaio ad agosto 2026. L’associazione ha indicato come coinvolte le postazioni di Campagna, Eboli e Pontecagnano Faiano, sottolineando il rischio concreto per la continuità del servizio di emergenza. La Vo.P.I. ha chiesto un intervento della Prefettura «prima possibile», spiegando che l’accumulo dei mancati rimborsi potrebbe portare a un blocco prolungato degli stipendi per i dipendenti.
La situazione finanziaria diventa sempre più critica
La Vo.P.I. ha evidenziato che i ritardi nei pagamenti relativi all’appalto pubblico di interesse sanitario hanno raggiunto una situazione particolarmente delicata. L’associazione ha anche segnalato l’aumento del costo del carburante, che rende sempre più difficile sostenere le spese necessarie per la gestione delle postazioni. Il presidente dell’associazione ha messo in guardia sul rischio di un blocco del servizio qualora si aggiungesse un’altra mensilità alle somme ancora da rimborsare.
Le postazioni coinvolte e le conseguenze per il personale
La segnalazione riguarda in particolare le postazioni 118 di Campagna, Eboli e Pontecagnano Faiano, indicate come quelle gestite dall’associazione. L’associazione ha ribadito la necessità di un intervento per evitare che i ritardi nei rimborsi possano avere conseguenze sulla gestione delle postazioni e sul personale impegnato nel servizio di emergenza. Il presidente ha spiegato che l’accumulo dei mancati rimborsi potrebbe determinare un conseguente blocco prolungato degli stipendi per i dipendenti. La Vo.P.I. ha espresso l’appello alle istituzioni affinché la questione possa essere affrontata prima che le difficoltà economiche si traducano in problemi per la continuità del servizio di emergenza. L’associazione ha anche riferito di aver portato la vicenda all’attenzione della popolazione e degli organi di controllo attraverso i mezzi di informazione e di stampa.
Disponibilità a fornire documentazione
Nella parte conclusiva della lettera, la Vo.P.I. ha manifestato la propria disponibilità a fornire ulteriore documentazione a sostegno della segnalazione. In particolare, l’associazione si è detta pronta a trasmettere i solleciti inviati alla controparte nel 2025 e nel 2026, oltre a quelli prodotti nel corso dell’anno, per documentare i tentativi effettuati per ottenere il pagamento delle somme ancora dovute. La questione è ora sottoposta all’attenzione della Prefettura, mentre l’associazione ribadisce la necessità di un intervento per evitare che i ritardi nei rimborsi possano avere conseguenze sulla gestione delle postazioni e sul personale impegnato nel servizio di emergenza.