Cronaca

Un percorso unico per la SLA: ASL Salerno, Ruggi e AISLA si uniscono per una presa in carico integrata

ASL Salerno, AOU Ruggi e AISLA lanciano un progetto per una presa in carico unica per le persone con SLA.

Un percorso unico per la SLA: ASL Salerno, Ruggi e AISLA si uniscono per una presa in carico integrata

Il 17 settembre 2026, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, si è svolto un incontro tra ASL Salerno, AOU Ruggi e AISLA per costruire un percorso unico di presa in carico per le persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). L’iniziativa, promossa in vista della XIX Giornata Nazionale SLA, rappresenta un passo significativo verso una collaborazione strutturata tra ospedale, territorio e associazioni di supporto. L’obiettivo è garantire una presa in carico tempestiva, efficace e integrata, con continuità tra diagnosi, ospedale, dimissione e cure domiciliari.

Un modello di collaborazione tra ospedale e territorio

Il Tavolo, formato da rappresentanti delle istituzioni sanitarie e dell’associazione AISLA, ha espresso la volontà di istituire un modello organizzativo comune per la gestione delle persone con SLA. Tra gli obiettivi prioritari figurano la riduzione dei tempi per la diagnosi, il rafforzamento del coordinamento multidisciplinare e la programmazione di dimissioni protette realmente efficaci. L’obiettivo è creare un sistema in cui ospedale e territorio operino come parti di una sola rete, con procedure condivise, responsabilità definite e una comunicazione costante tra tutti i soggetti coinvolti.

La continuità e la chiarezza del percorso sono fondamentali per le persone e per le loro famiglie. Partecipano all’iniziativa il Direttore Generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto; il Direttore Generale dell’AOU Ruggi, Nicola Cantone; il Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno, Antonio Coppola; la presidente della sezione AISLA Salerno–Avellino–Benevento e segretaria nazionale dell’Associazione, Pina Esposito; il Direttore della UOC di Neurologia del Ruggi, professor Paolo Barone; la dottoressa Antonella Toriello e altri professionisti sanitari coinvolti nel percorso assistenziale. L’obiettivo è accompagnare la persona con SLA in tutte le fasi della malattia, evitando frammentazioni e vuoti assistenziali.

Un impegno per la ricerca e l’innovazione

Il prof Paolo Barone ha dichiarato che contribuire alla ricerca sulla SLA, attraverso l’attivazione di progetti, protocolli sperimentali e collaborazioni nazionali ed internazionali, è parte integrante della missione dell’AOU Ruggi. L’obiettivo è andare oltre l’assistenza, soprattutto di fronte a malattie rare e complesse come questa. L’incontro costituisce il primo passo verso una collaborazione strutturata e permanente, fondata sulla condivisione delle competenze e sulla centralità della persona, con l’obiettivo di trasformare il dialogo istituziale in procedure operative, servizi integrati e risposte concrete.

Il Tavolo dovrà tradurre gli obiettivi condivisi in pratiche operative, individuando chi accompagna la persona e la famiglia nelle diverse fasi della malattia. Un contributo centrale sarà assicurato dalla dottoressa Adele Paolino, referente aziendale SLA e referente per le Malattie Rare dell’ASL Salerno, che sarà pienamente coinvolta nella costruzione del percorso e nel raccordo con i servizi territoriali. L’avvio del percorso precede di pochi giorni la XIX Giornata Nazionale SLA, promossa da AISLA. Venerdì 18 settembre, alle ore 19.45, il Tempio di Nettuno di Paestum si illuminerà di verde e sarà collegato con Palazzo Chigi per l’accensione nazionale.