Economia domestica

Lavoro e qualità: la Cisl di Salerno chiede un nuovo modello di sviluppo

La Cisl di Salerno sottolinea l'importanza di aumentare la qualità del lavoro e non solo la quantità per un sviluppo sostenibile.

Lavoro e qualità: la Cisl di Salerno chiede un nuovo modello di sviluppo
Lavoro e qualità: la Cisl di Salerno chiede un nuovo modello di sviluppo
Lavoro e qualità: la Cisl di Salerno chiede un nuovo modello di sviluppo

La Cisl di Salerno ha lanciato un messaggio chiaro: la domanda non è più solo come creare occupazione, ma come trasformare la maggiore occupazione in più valore, più salario, più sicurezza e più sviluppo per il territorio. Con il tasso di disoccupazione che ha toccato il 9,8 percento, il focus si sposta dal numero di posti di lavoro alla qualità del lavoro stesso. La crescita non può essere privata nei benefici e collettiva nei costi, sottolinea la segretaria generale Marilina Cortazzi, che richiama l’attenzione su una nuova fase di sviluppo per la provincia.

Qualità del lavoro e redistribuzione della ricchezza

La Cisl di Salerno non si limita a chiedere una maggiore redistribuzione della ricchezza, ma si impegna a costruire le condizioni contrattuali, economiche e territoriali perché quella redistribuzione possa concretamente realizzarsi. La vera sfida per Salerno è passare dalla crescita dell’occupazione alla crescita del valore del lavoro. La vera misura dello sviluppo non è soltanto quanto valore produciamo, ma anche quanto di quel valore torna a chi lavora e quanto rimane nelle nostre comunità.

La crescita non può essere privata nei benefici e collettiva nei costi, sottolinea Cortazzi. Il salario non può essere considerato soltanto una rivendicazione sindacale: diventa una questione di sviluppo e di giustizia sociale. Se aumenta la produttività e cresce il valore prodotto, deve crescere anche la parte di quel valore che torna a chi lavora. Le imprese devono investire, innovare e competere dentro un modello nel quale il lavoro non sia soltanto il fattore che contribuisce a produrre valore, ma anche il soggetto che partecipa ai risultati.

Contrattazione aziendale e partecipazione al valore prodotto

La contrattazione aziendale deve diventare uno strumento attraverso il quale impresa e lavoro possono decidere insieme come distribuire una parte del valore prodotto. Significa rafforzare la contrattazione aziendale come strumento per la redistribuzione del valore. Non possiamo chiedere ai lavoratori più competenze, più responsabilità e più produttività senza riconoscere loro una parte dei risultati che contribuiscono a generare. La Cisl salernitana richiama l’attenzione sulle leve strategiche per rafforzare il sistema economico e sociale della provincia. Produttività significa anche salari più alti, premi di risultato, formazione, qualità del lavoro e partecipazione. La redistribuzione, però, non può fermarsi all’impresa: il valore prodotto deve diventare anche benessere per le comunità. Per questo alla contrattazione aziendale deve affiancarsi una forte contrattazione sociale, capace di incidere sul reddito disponibile e sulla qualità della vita, a partire da welfare, servizi, trasporti, politiche abitative, sostegno alle famiglie e fiscalità locale.

La Cisl di Salerno propone un modello di sviluppo che non si misuri solo attraverso gli indicatori economici, ma che rafforzi insieme imprese, lavoro e comunità. L’impegno dell’organizzazione sindacale è orientato verso una crescita che non si limiti alla quantità, ma che abbia come obiettivo la qualità del lavoro e il benessere delle persone. La Cisl salernitana si impegna a costruire le condizioni contrattuali, economiche e territoriali perché la redistribuzione della ricchezza possa concretamente realizzarsi.