Economia domestica

Turismo all’aria aperta in crescita, ma criticità territoriali e costi di trasporto rimangono un problema

Presenze estive in Italia superano i 53,5 milioni, ma costi e criticità territoriali ostacolano il turismo all’aria aperta.

Turismo all’aria aperta in crescita, ma criticità territoriali e costi di trasporto rimangono un problema
Presenze turistiche estive in Italia superano i 53,5 milioni, con criticità territoriali e costi di trasporto che ostacolano il settore
Presenze turistiche estive in Italia superano i 53,5 milioni, con criticità territoriali e costi di trasporto che ostacolano il settore

Le prime stime del Centro Studi Turistici di Firenze indicano un aumento delle presenze estive nel settore del turismo all’aria aperta, con oltre 53,5 milioni di soggiorni registrati tra giugno e agosto 2026. Il comparto ha visto una crescita della domanda internazionale e una tenuta delle famiglie italiane, nonostante le criticità territoriali e i costi di trasporto. Assocamping Confesercenti ha sottolineato come le imprese registrino soggiorni più brevi, prenotazioni sempre più ravvicinate alla partenza e una maggiore prudenza nei consumi, riducendo i margini di redditività.

Presenze positive ma margini ridotti

Sebbene le presenze siano in aumento, le imprese segnalano una riduzione dei margini a causa di soggiorni più brevi e una maggiore attenzione alla spesa da parte dei clienti. Inoltre, i costi del trasporto, in particolare per le destinazioni insulari e periferiche, continuano a rappresentare un ostacolo rilevante. L’Emilia-Romagna, con una programmazione continuativa e un coinvolgimento delle associazioni, ha dimostrato come promozione e investimenti possano incidere positivamente sulla competitività delle destinazioni. Le imprese chiedono un confronto istituzionale stabile per migliorare la promozione e la regolamentazione del settore. Alla luce dei primi risultati della stagione, Assocamping Confesercenti rinnova la richiesta al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi di un confronto istituzionale stabile sul turismo all’aria aperta, con l’obiettivo di migliorare la promozione internazionale, l’accessibilità delle destinazioni e la certezza delle regole.

Un turismo in evoluzione e nuove sfide

Il turismo all’aria aperta sta cambiando: i soggiorni tendono a diventare più brevi e itineranti, con decisioni prese sempre più all’ultimo momento. Questo ha reso più complesso l’organizzazione delle imprese, che devono adattarsi a un mercato in continuo mutamento. L’ingresso di operatori di maggiori dimensioni e la richiesta di servizi sempre più qualificati stanno modificando il mercato, richiedendo regole chiare e uniformi per garantire una concorrenza equilibrata.

Le destinazioni più raggiungibili e promosse mostrano una maggiore capacità di tenuta. Le destinazioni più facilmente raggiungibili e quelle sostenute da sistemi strutturati di promozione hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta, mentre le località insulari e periferiche hanno risentito maggiormente dell’aumento dei costi di carburanti, pedaggi e collegamenti marittimi. Assocamping Confesercenti ha proposto di consolidare il monitoraggio congiunturale del comparto, affiancando alle presenze indicatori relativi alla permanenza media, alla composizione della domanda, alla spesa per i servizi e alla redditività delle imprese. Una rilevazione più approfondita consentirebbe di rappresentare con maggiore precisione le differenze territoriali e di orientare gli interventi pubblici verso le aree e le imprese maggiormente esposte.

Il coordinatore regionale di Assocamping Campania, Amedeo Volpe, ha sottolineato come la stagione estiva in Campania e in provincia di Salerno sia stata positiva, ma con una mancanza di promozione del mercato straniero, soprattutto per la destinazione “Cilento”. Volpe ha anche introdotto l’idea di “climatizzare la vacanza”, studiando sistemi per mitigare l’effetto del caldo e migliorare la fruibilità del turismo all’aria aperta.