
Il 12 settembre 2026, presso l’Unità Complessa di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Ruggi di Salerno, i soci dei Rotary Club Salerno Est e Salerno Duomo hanno organizzato una giornata di donazione di sangue, con l’obiettivo di salvare tre vite. L’iniziativa, promossa in sinergia con l’ospedale, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini salernitani, che hanno reso concreto il loro impegno verso la solidarietà e la salute pubblica.
Donare sangue: un gesto semplice ma significativo
La donazione di sangue è un atto d’amore e di responsabilità, che permette di salvare tre vite in un’unica azione. I donatori, dopo essere stati visitati da dottori specializzati, hanno svolto la donazione nel Centro Trasfusionale, dove infermiere e operatori socio sanitari hanno seguito ogni fase con attenzione e professionalità. Il dottor Giuseppe Coppola, direttore dell’Unità Operativa Trasfusionale, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di questa pratica in un periodo di carenza di sangue.
La donazione permette di tenere sotto controllo i valori del sangue e prevenire patologie comuni.
La presidente del Rotary Club Salerno Est, Valentina Dell’Acqua, ha spiegato che l’iniziativa è stata avviata lo scorso anno dal Past President Ermanno Lambiase, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini salernitani alla donazione, soprattutto durante l’estate, quando si registra un calo fisiologico delle donazioni. L’evento, organizzato in collaborazione con il Rotary Club Salerno Duomo, presieduto dal dottor Lucio Bifolco, ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti dei due sodalizi, tra cui il Prefetto Giovanni Maio e la Presidente Nominata Giuliana Moscati.
La cultura del dono e della solidarietà
La cultura del dono e della solidarietà è alla base dei principi rotariani, che si impegnano a mettersi a disposizione della comunità. L’iniziativa ha visto la partecipazione di cittadini che hanno reso concreto il loro impegno verso la salute pubblica. La donazione di sangue, come ha sottolineato il dottor Coppola, è un gesto semplice ma intriso di umanità e altruismo, che contraddistingue il donatore di sangue.
Il sangue donato viene lavorato per separarlo nei suoi componenti principali: globuli rossi, piastrine e plasma.
Il dottor Coppola ha spiegato che il 90% del sangue a Salerno proviene da volontari che donano periodicamente e non presentano problemi di salute. Quest’anno, l’ospedale ha registrato circa quattordicimila donazioni. I donatori ricevono un referto con i risultati degli esami effettuati. La donazione è possibile per chi ha tra i 18 e i 60 anni, e può essere autorizzata fino ai 65 anni per i donatori abituali, sempre dopo una valutazione clinica e un elettrocardiogramma. L’evento ha visto la partecipazione di diversi cittadini, che hanno reso concreto il loro impegno verso la salute e la solidarietà. La giornata è stata accompagnata da una colazione offerta dai due club e dall’ospedale, per reintegrare i liquidi e le energie dei donatori.