
Il 12 settembre 2026, a Nocera Inferiore, si è verificato un tentato furto al santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino. L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i fedeli e i cittadini del territorio. I ladri, ignoti, hanno forzato il cancello d’ingresso della struttura cinquecentesca, riuscendo a raggiungere il terrazzo retrostante e tentando di entrare nella chiesa, senza però riuscire a superare le misure di sicurezza attive. La struttura, simbolo della fede e del patrimonio culturale della zona, è un luogo di culto che ha visto interrotta la strada di accesso alla chiesa da anni.
La protezione degli oggetti di valore
Secondo quanto ha confermato don Vincenzo Spinelli, parroco della cattedrale e del santuario di Montalbino, i malviventi non hanno potuto accedere agli oggetti di particolare valore. Tutte le opere d’arte, comprese le statue della Madonna e dei santi, sono state momentaneamente trasferite in altra struttura, precisamente nella basilica cattedrale di San Prisco. Questa misura di sicurezza ha evitato danni significativi e ha ridotto il rischio di furto. La gestione dei beni sacri è un aspetto cruciale per la protezione del patrimonio.
Il tentativo di furto ha messo in luce le fragilità del sistema di sicurezza del santuario. Mentre i fedeli continuano a pregare e a visitare la struttura, la comunità locale chiede interventi concreti per garantire la protezione del luogo sacro e la ripresa delle attività turistiche e religiose. La strada di accesso alla chiesa, interrotta da anni, rimane un tema di interesse per molti cittadini, che si chiedono quando potrà essere ripristinata.
Un’ipotesi su chi potrebbe essere responsabile
I responsabili del tentativo di furto potrebbero essere malviventi non informati sullo stato attuale del santuario. Don Spinelli ha spiegato che, probabilmente, i ladri non erano a conoscenza del trasferimento degli oggetti di valore in altra struttura. Questo ha permesso di evitare un furto concreto, ma ha anche evidenziato la necessità di una maggiore sensibilizzazione sulle misure di protezione del patrimonio religioso. La mancanza di informazioni ha potuto contribuire al fallimento del tentativo.
L’episodio del 12 settembre 2026 ha riaccendere l’attenzione sulle sorti dello storico luogo di culto. La comunità, che ha sempre visto il santuario di Montalbino come un simbolo di fede e tradizione, chiede interventi per migliorare la sicurezza e la fruibilità del sito. La strada di accesso alla chiesa, interrotta da anni, rimane un tema di interesse per molti cittadini, che sperano in un futuro in cui il luogo possa essere nuovamente accessibile e protetto.