
Un viaggio tra fede e territorio
L’estate può diventare l’occasione per scoprire luoghi spesso poco conosciuti ma ricchi di storia e spiritualità. La Diocesi di Salerno propone un itinerario che attraversa l’Agro Nocerino Sarnese, un percorso che unisce la devozione mariana a un patrimonio storico e artistico unico. L’itinerario, intitolato “La Via Mariana dell’Agro”, si svolge attraverso diversi comuni del territorio, visitando santuari, chiese e testimonianze artistiche che raccontano la profonda radice religiosa e culturale del luogo. Il viaggio parte da Sarno, dove si trova il Santuario di Maria Santissima delle Tre Corone, custode dell’immagine della Madonna popolarmente conosciuta come “quadriello”. La devozione alla Vergine è profondamente radicata nella comunità. Il percorso prosegue verso la Concattedrale di San Michele Arcangelo e il borgo antico di San Matteo, noto come Terravecchia. Un nucleo urbano raccolto, con un impianto medievale e la presenza dell’omonima chiesa, offre un’immagine del passato che si fonde con il presente.
Da Sarno a Nocera Superiore
Tra le tappe del viaggio figura anche la sorgente del Sarno di Rio Palazzo, dove l’acqua sgorga alla base di un’antica dimora gentilizia, in un contesto naturale di particolare suggestione. A Scafati, il Santuario di Maria Santissima Incoronata dei Bagni conserva affreschi attribuiti a D’Agostino e Postiglione, mosaici settecenteschi e una pala del 1639 dedicata alla Madonna dei Bagni. La tradizione del culto è legata al ritrovamento di un’antica immagine mariana, secondo il racconto popolare rinvenuta grazie ad alcune galline. La facciata barocca e gli elementi decorativi della chiesa raccontano una storia secolare di fede e tradizione.
La Via Mariana conduce poi a Nocera Superiore, dove si incontra il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, monumento risalente al VI secolo. L’edificio, caratterizzato da una pianta centrale e da un grande fonte ottagonale destinato al battesimo per immersione, rappresenta una delle testimonianze più importanti della storia paleocristiana dell’Agro. Le colonne e i marmi provenienti da edifici di epoca romana raccontano inoltre il legame tra l’antica Nuceria Alfaterna e la successiva comunità cristiana.
Sempre a Nocera Superiore, nella frazione di Materdomini, l’itinerario raggiunge la Basilica-Santuario di Santa Maria Materdomini, antica fondazione benedettina risalente all’incirca all’anno Mille. Il complesso conserva un importante patrimonio artistico, tra cui due grandi tele di Angelo Solimena dedicate alla visita di papa Niccolò II e al miracolo dell’imperatore Enrico IV. La tradizione gastronomica della palatella, il pane farcito con melanzane sott’olio e alici, è un ulteriore elemento che arricchisce l’esperienza di questo itinerario.
La festa è legata anche alla tradizione gastronomica della palatella. Il viaggio si conclude a Roccapiemonte, al Santuario di Santa Maria di Loreto, posto in posizione panoramica alle pendici del monte. Le prime attestazioni del luogo di culto risalgono al XII secolo, e nel corso del tempo il santuario ha ottenuto indulgenze e riconoscimenti che ne hanno consolidato il ruolo all’interno della devozione del territorio. Il percorso permette di riscoprire l’Agro Nocerino Sarnese attraverso luoghi spesso conosciuti solo dalle comunità locali, ma capaci di raccontare una parte importante dell’identità culturale del territorio.