Cronaca

Lavoratori agricoli stranieri a Salerno: il 43% della forza lavoro

Lavoratori stranieri nel 43% dei posti in agricoltura a Salerno, dati Flai Cgil.

Lavoratori agricoli stranieri a Salerno: il 43% della forza lavoro
Lavoratori agricoli stranieri in campagna a Salerno, dati Flai Cgil
Lavoratori agricoli stranieri in campagna a Salerno, dati Flai Cgil

La provincia di Salerno registra un dato significativo nel settore agricolo: il 43% dei lavoratori è straniero, secondo l’ultimo monitoraggio effettuato dalla Flai Cgil attraverso un’attività di “sindacato di strada” tra campagne e centri di accoglienza. I dati, raccolti in due mesi di presenza diretta nei territori della Piana del Sele, evidenziano una crescente dipendenza della filiera agricola da manodopera estera, con un totale di 27mila addetti che confermano la centralità del Salernitano come motore agricolo della regione. Il record regionale di giornate lavorate, con una media superiore a 110 all’anno, segna un ulteriore passo avanti nella stabilità del settore.

Un settore in crescita ma con criticità

Se i numeri segnalano un incremento della presenza straniera, soprattutto marocchina e indiana, i problemi persistono. La Flai Cgil ha intercettato circa 800 lavoratori definiti “fantasmi”, che non riescono a ottenere i permessi di soggiorno o si trovano in situazioni di irregolarità. Questo fenomeno, legato a criticità burocratiche e logistici nel trasporto, rappresenta un’area di tensione per il settore. La mancanza di regolarità documentale mette a rischio la stabilità del lavoro e la sicurezza dei lavoratori stessi. La Flai Cgil ha sottolineato come il 43% della forza lavoro nel settore agricolo sia composto da stranieri, un dato che conferma l’importanza crescente di questa categoria nel settore. Tuttavia, la mancanza di regolarità e la difficoltà nell’ottenere i documenti necessari rimangono un problema da affrontare, non solo per il sindacato ma anche per le istituzioni locali e regionali.

La presenza di lavoratori stranieri nel settore agricolo non è un fenomeno nuovo, ma la sua crescita nel Salernitano ha raggiunto livelli senza precedenti.

Un’attività di presenza diretta per capire le reali condizioni

La Flai Cgil ha svolto un’attività di “sindacato di strada”, visitando direttamente i centri di accoglienza e le campagne per raccogliere dati e testimonianze. Questa strategia ha permesso di ottenere informazioni precise su una forza lavoro in crescita ma non sempre regolamentata. I dati raccolti mostrano una situazione complessa, in cui la manodopera straniera è fondamentale per la produzione, ma le criticità legate alla burocrazia e al trasporto rimangono un ostacolo per la sua integrazione e la sua tutela.

La situazione richiede una riflessione su come migliorare la regolarità e la tutela dei lavoratori, non solo per garantire la stabilità del settore, ma anche per rispettare i diritti di chi contribuisce al sostentamento dell’agricoltura locale. La Flai Cgil continuerà a monitorare la situazione e a promuovere iniziative per migliorare le condizioni di lavoro e la legalità nel settore agricolo.

  • 27mila addetti agricoli nel Salernitano
  • 43% dei lavoratori stranieri
  • 800 “fantasmi” intercettati

La crescita del settore agricolo a Salerno si basa in gran parte sulla manodopera straniera, ma le criticità legate alla burocrazia e al trasporto rimangono un problema da risolvere. La Flai Cgil ha messo in luce come il 43% dei lavoratori agricoli sia composto da stranieri, un dato che conferma l’importanza crescente di questa categoria nel settore. Tuttavia, la mancanza di regolarità e la difficoltà nell’ottenere i documenti necessari rimangono un problema da affrontare, non solo per il sindacato ma anche per le istituzioni locali e regionali.