Supermercati dicono NO al contante | Se non hai la carta, vai pure a chiedere l’elemosina: migliaia di italiani in rivolta

Nelle ultime ore ha fatto molto discutere la decisione di un supermercato di Thiesi di eliminare completamente il pagamento in contanti.
La notizia, rilanciata da FinanceCue con toni provocatori – “Paga con la carta o muori di fame” – ha scatenato un acceso dibattito non solo a livello locale, ma anche nazionale. Non si tratta di un esperimento tecnologico in un grande centro urbano, ma di una scelta netta e senza compromessi in un piccolo comune sardo, dove il pagamento elettronico è diventato l’unica opzione possibile.
All’ingresso del supermercato è affisso un cartello ben visibile che non lascia spazio a dubbi: per motivi di sicurezza, si accettano solo carte e gift card. Chi non possiede strumenti di pagamento elettronici può acquistare delle prepagate del valore di 10, 20, 50 o 100 euro da usare esclusivamente all’interno del punto vendita. Una soluzione tampone, certo, ma che non risolve del tutto il problema per chi è abituato a utilizzare solo il contante o non ha accesso a sistemi digitali.
Le reazioni non si sono fatte attendere. Da un lato c’è chi difende la scelta del supermercato, sottolineando come in zone periferiche e meno presidiate come Thiesi, l’uso esclusivo del Pos possa ridurre drasticamente il rischio di rapine e furti. Dall’altro, c’è chi parla di violazione dei diritti fondamentali dei consumatori, sostenendo che il contante dovrebbe essere sempre accettato, per legge e per buon senso.
La tensione è salita al punto che alcuni cittadini hanno organizzato una protesta davanti al negozio, trasmessa in diretta sui social, dove hanno accusato l’iniziativa di essere una forma di esclusione sociale.
Una normativa ancora poco chiara
La normativa in materia, però, non è così chiara come si potrebbe pensare. Secondo le indicazioni della Banca Centrale Europea, il contante è uno strumento di pagamento legale che non può essere rifiutato se non in casi particolari e motivati, come appunto la sicurezza. Ma la scelta del supermercato di Thiesi, pur se estrema, potrebbe trovare una giustificazione legale proprio su questo punto.
Intanto, la vicenda ha acceso una discussione più ampia. C’è chi vede in questa decisione un passo inevitabile verso la digitalizzazione totale dei pagamenti, e chi teme che si stia creando una società a due velocità, dove chi non è “digitalmente attrezzato” rischia di restare indietro. Anziani, persone con difficoltà economiche, cittadini non bancarizzati: tutti potrebbero trovarsi improvvisamente esclusi anche da gesti quotidiani come fare la spesa.
Le opinioni sono contrastanti
Quel cartello all’ingresso del supermercato, per alcuni, è simbolo di progresso. Per altri, invece, è un segnale preoccupante, l’inizio di un cambiamento imposto dall’alto, senza un vero dibattito pubblico. La domanda, a questo punto, è inevitabile: è giusto lasciare che siano i singoli esercizi commerciali a decidere se accettare o meno il contante? Oppure serve una regolamentazione nazionale più chiara e rigida, che garantisca davvero la libertà di scelta per tutti?
Nel frattempo, a Thiesi, la regola è semplice: o hai una carta, o non compri nulla. Un segnale dei tempi che cambiano, o solo una provocazione destinata a spegnersi? Forse, è proprio da casi come questo che si costruisce il futuro del nostro rapporto con il denaro.