Le banche di credito cooperativo della Piana del Sele hanno messo a disposizione 30 milioni di euro a condizioni agevolate per sostenere la transizione verso un modello più green della filiera bufalina. L’iniziativa, coordinata dalla Fondazione Symbola, mira a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare l’efficienza delle aziende agricole e trasformative. L’obiettivo è rendere sostenibile la produzione del latte di bufala, senza alterare le caratteristiche del prodotto finale, come la mozzarella di bufala Dop. La Piana del Sele, con oltre il 25% degli allevamenti campani, rappresenta un hub strategico per la bufala italiana, con circa 435 mila capi in tutta Italia.
Investimenti su tecnologie sostenibili
Il plafond, attivato da BCC Campania Centro, Banca di Credito Cooperativo Capaccio Paestum e Serino e Banca di Credito Cooperativo Magna Grecia, finanzia investimenti su energia, acqua, processi produttivi e sottoprodotti. Tra le tecnologie indicate dalla Fondazione Symbola ci sono microirrigazione, agrivoltaico, pompe di calore ad alta efficienza, refrigerazione a basso consumo, compostaggio, biogas e biometano. Queste soluzioni sono state mappate per ridurre i costi e gli sprechi, contribuendo a una gestione più responsabile delle risorse. Il progetto, nato nel 2024, è entrato nella fase operativa e si articola in tre fasi: ricerca, attivazione del plafond e promozione presso le aziende.
Partecipazione di associazioni agricole
La promozione del progetto è affidata a Coldiretti Campania, Confagricoltura Salerno e Copagri, ultima associazione ad aderire. Le organizzazioni organizzeranno incontri e iniziative sul territorio per sensibilizzare gli allevatori e i trasformatori sulle opportunità offerte dai finanziamenti. Camillo Catarozzo, presidente di BCC Campania Centro, ha sottolineato l’importanza di trasformare le soluzioni individuate in investimenti reali e diffusi. «Fare in modo che le tecnologie sostenibili diventino parte del quotidiano delle aziende» è l’obiettivo dichiarato. Tassi, durata dei finanziamenti e calendario degli incontri non sono ancora stati resi noti.
La Piana del Sele, con il 70% dei capi bufalini in Campania, rappresenta un laboratorio nazionale per la zootecnia. Le soluzioni sperimentate potrebbero essere replicate in altri settori agricoli. Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola, ha spiegato che migliorare il profilo ambientale dell’impresa risponde alle aspettative dei consumatori e ai requisiti delle grandi distribuzioni. Per gli allevatori, l’innovazione è un’opportunità per ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Angela Pisacane, presidente di Copagri Campania, ha ricordato che i costi di produzione sono in aumento, e l’innovazione è un strumento concreto per affrontare questa sfida.
Il documento integrale del progetto è disponibile sul sito della Fondazione Symbola. L’iniziativa è parte del programma «Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina», che mira a creare un modello di agricoltura sostenibile e competitivo. La filiera bufalina, con la sua importanza economica e culturale, rappresenta un settore chiave per la Campania e per l’intero Paese. La sostenibilità, in questo contesto, non è solo un obiettivo ambientale, ma un’opportunità per il futuro delle aziende agricole.