Oggi, 9 ottobre 2026, Sarno e diversi comuni dell’Agro nocerino-sarnese sono nuovamente alle prese con gravi allagamenti, strade impraticabili e pesanti disagi per cittadini, automobilisti, attività economiche e scolastiche. La situazione, purtroppo, si ripete con regolarità, alimentando preoccupazioni e richieste di interventi concreti da parte delle istituzioni. La Regione Campania è chiamata a rispondere della mancata prevenzione, un tema che ha trovato voce in un’interrogazione presentata da Sebastiano Odierna, capogruppo di Cirielli Presidente – ECR in Consiglio regionale.
La prevenzione non è solo un dovere, ma una necessità
La Regione deve assumersi la responsabilità di garantire una gestione efficace del rischio idraulico e idrogeologico. Odierna ha sottolineato come la frammentazione delle competenze tra Regione, Comuni, Consorzi di bonifica e gestori delle reti non possa diventare un alibi per l’inerzia. «La storia di Sarno dovrebbe aver insegnato quanto sia fondamentale prevenire, anziché intervenire quando l’emergenza è già esplosa», ha dichiarato il consigliere. La manutenzione periodica degli alvei e dei canali, la pulizia dei canali e la manutenzione delle infrastrutture idrauliche sono elementi essenziali per evitare che le alluvioni diventino un fenomeno ricorrente. La Regione deve garantire interventi concreti e tempestivi. Non possiamo continuare a dare la colpa soltanto al maltempo. Quando gli stessi territori si allagano sistematicamente e i raccolti vengono ripetutamente distrutti, non possiamo più considerare inevitabili le conseguenze. La prevenzione è un preciso dovere delle istituzioni.
Disagi e danni alle attività agricole
Le conseguenze del maltempo si fanno sentire soprattutto nei territori agricoli. A Sarno, come ormai è triste consuetudine, si registrano raccolti agricoli andati perduti, con pesanti conseguenze per chi vive del lavoro nei campi. La pioggia, pur essendo un fenomeno naturale, non può essere motivo per non agire. «Non possiamo impedire che piova, ma dobbiamo evitare che ogni precipitazione intensa provochi allagamenti, danni alle abitazioni, alle attività produttive e alle coltivazioni», ha sottolineato Odierna.
La Regione deve garantire un piano di prevenzione con risorse certe, responsabilità definite e tempi verificabili. «I cittadini hanno diritto alla sicurezza e gli agricoltori a poter lavorare senza vedere vanificati, a ogni acquazzone, mesi di sacrifici», ha concluso Odierna. La Regione, con le sue competenze, deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. La manutenzione non può essere un’attività straordinaria. Assistiamo sempre allo stesso copione: piove, le strade si allagano, i campi vengono sommersi, i cittadini protestano e, tornato il sereno, tutto sembra dimenticato fino al temporale successivo. La manutenzione non può essere un’attività straordinaria da rispolverare quando l’acqua ha già invaso strade e terreni agricoli. La richiesta di una ricognizione delle criticità emerse a Sarno e nell’Agro nocerino-sarnese, una verifica degli interventi programmati ed effettivamente realizzati e un piano straordinario di prevenzione, con risorse certe, responsabilità definite e tempi verificabili, è un passo necessario. La Regione deve rispondere della mancata prevenzione, un tema che non può più essere rimandato.
- Disagi e danni alle attività agricole
- Richiesta di interventi concreti e tempestivi
- Responsabilità della Regione Campania
La gestione del rischio idraulico deve diventare una priorità, non solo in emergenza, ma come dovere quotidiano per garantire la sicurezza e la stabilità del territorio.