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Pina Pascente, maestra artigiana di Ricigliano, entra nell’Accademia Nazionale dei Sartori

Pina Pascente, maestra artigiana di Ricigliano, entra nell’Accademia Nazionale dei Sartori con un abito realizzato a mano.

Pina Pascente, maestra artigiana di Ricigliano, entra nell’Accademia Nazionale dei Sartori

La maestra artigiana salernitana Pina Pascente ha ricevuto l’attestato di membro dell’Accademia Nazionale dei Sartori a Roma, dopo aver presentato un abito interamente realizzato a mano a Palazzo Pamphilj. L’evento, che si è svolto il 1 ottobre 2026, ha visto la partecipazione di 70 creazioni uniche firmate da maestri sarti e camiciai. Pina Pascente, originaria di Ricigliano, ha portato l’eccellenza dell’entroterra salernitano a un palcoscenico prestigioso, riaffermando il valore dell’alta sartoria e del legame con il territorio. Il riconoscimento rappresenta il coronamento di anni di sacrifici e scelte professionali coraggiose, che hanno portato la sua visione a contrapporsi alle logiche del fast fashion e della produzione standardizzata.

Un abito legato alle radici del territorio

L’abito di Pina Pascente nasce dal legame con le proprie radici: i paesaggi di Ricigliano, la natura dell’entroterra e una tradizione sartoriale costruita attraverso anni di studio, lavoro e ricerca. Al centro del suo lavoro c’è il su misura: ogni capo viene pensato come un pezzo unico, capace di valorizzare la persona che lo indossa e di raccontare l’identità del territorio da cui proviene. La maestra artigiana ha scelto di investire nel proprio paese e di costruire a Ricigliano il proprio percorso professionale. Una decisione che, in passato, l’ha portata anche a rinunciare a un incarico nell’équipe delle costumiste Rai, per proseguire un progetto autonomo fondato sulla sartoria, sull’artigianato e sulla promozione del territorio salernitano.

La sua visione si contrappone alle logiche del fast fashion e alla produzione standardizzata. Pina Pascente ha scelto di puntare su un modello che privilegia la qualità, la manualità e la capacità di trasformare le tradizioni locali in contemporaneità. L’Accademia Nazionale dei Sartori, con le sue radici nel 1575, promuove anche percorsi formativi per preparare le nuove generazioni alle professioni sartoriali. Il riconoscimento rappresenta una conferma del valore di un modello che si basa sulla manualità, sulla tradizione e sulla capacità di innovare senza perdere il legame con il territorio.

Formazione e nuove generazioni

Accanto a Pina Pascente c’è la figlia Annamaria, alla quale è destinata questa preziosa eredità artigianale. Il progetto guarda infatti al futuro e punta sulla formazione, con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai segreti e alla dignità dell’arte sartoriale. Il lavoro della stilista si lega anche alla valorizzazione delle risorse locali. A Ricigliano, il suo atelier propone esperienze dedicate al rapporto tra ago, filo, lana e territorio, con attività legate alla conoscenza della lana delle pecore locali e delle tradizioni rurali.

La storia di Pina Pascente diventa un esempio di resilienza e orgoglio meridionale. Una vicenda in cui un piccolo borgo dell’Appennino salernitano riesce a diventare centro di cultura, stile e alta professionalità artigianale. La sua azione rappresenta un’importante testimonianza del potere dell’artigianato e della capacità di un singolo individuo di portare il proprio territorio a un livello internazionale, mantenendo intatto il legame con le radici.

La sua scelta di investire nel proprio paese e di costruire un percorso autonomo ha portato a un riconoscimento prestigioso, che conferma l’importanza del lavoro manuale e della tradizione artigianale. L’Accademia Nazionale dei Sartori, con il suo impegno per la formazione e la promozione del settore, rappresenta un’istituzione che riconosce e valorizza il talento locale, anche se nato in un piccolo borgo come Ricigliano.