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Grand Hotel Salerno, Trotta (Fdi): sconfitta per De Luca in un dibattito acceso

Trotta critica decisione su Grand Hotel Salerno, sconfitta per De Luca

Grand Hotel Salerno, Trotta (Fdi): sconfitta per De Luca in un dibattito acceso

La vicenda del Grand Hotel Salerno ha acceso un dibattito acceso in Consiglio comunale, con la consigliera Ersilia Trotta di Fratelli d’Italia che ha definito la decisione del sindaco Vincenzo De Luca come una “sconfitta politica e amministrativa”. La Trotta ha sottolineato come la chiusura dell’attività non avrebbe permesso alcun recupero del debito, sottolineando che gli strumenti corretti per recuperare i soldi sono i pignoramenti, le ingiunzioni e gli atti esecutivi. Secondo la consigliera, mantenere aperto il Grand Hotel permetterebbe di recuperare i fondi, mentre la chiusura avrebbe comportato un danno economico e sociale per la città.

Una decisione valutata il 3 dicembre

La decisione finale sul destino del Grand Hotel Salerno sarà valutata il 3 dicembre, ma per la Trotta i danni sono già visibili. La consigliera ha sottolineato che la chiusura dell’attività ha causato un enorme danno pubblico, con una perdita di credibilità turistica e istituzionale per Salerno. La città è stata coinvolta in una gestione caotica e mediatica, con azioni sceniche che hanno prodotto solo clamore senza alcun beneficio concreto. Ha scritto in una nota la Trotta, che ha definito la situazione come una “pagliacciata”.

La difesa dei lavoratori come “ricatto”

La Trotta ha anche sottolineato come in Consiglio comunale la sua difesa dei lavoratori sia stata definita “samaritana” e persino “ricatto”. Secondo la consigliera, tutelare chi lavora e indicare la strada corretta per recuperare i tributi significa ricatto, e quindi la sua concezione di politica è incompatibile con quella di De Luca. E sono fiera di essere una “samaritana”. Ha concluso la Trotta, che ha anche sottolineato come De Luca, un tempo sindacalista della CGIL, abbia dimenticato le sue origini e i valori che dovrebbe rappresentare.

La vicenda ha suscitato reazioni forti nell’opposizione, con la Trotta che ha visto nella decisione del sindaco un abuso di potere e una mancanza di rispetto verso i lavoratori. La consigliera ha anche sottolineato come la chiusura del Grand Hotel avrebbe messo a rischio i posti di lavoro di oltre 100 dipendenti, a causa di un “puntiglio politico”. La situazione, secondo la Trotta, ha creato un clima di tensione e di incertezza per la città, con conseguenze economiche e sociali non trascurabili. La decisione del Tar di sospendere il provvedimento del Comune ha rappresentato una svolta, ma per la Trotta non è bastata a risolvere i problemi. La consigliera ha chiesto una gestione più responsabile e una politica che tenga conto delle esigenze dei cittadini e dei lavoratori, non solo dei vantaggi politici. La vicenda del Grand Hotel Salerno, quindi, rimane un tema di forte dibattito e di attenzione per l’intera comunità salernitana.