Salerno, porticciolo di Pastena: il comitato cittadino « Giù le mani dal Porticciolo » torna a sollecitare un incontro con il governatore Vincenzo De Luca e con i vertici dell’amministrazione comunale, per chiedere la salvaguardia definitiva dell’area. Il movimento, sostenuto da associazioni ambientali e da una vasta partecipazione popolare, ha rinnovato le richieste per stralciare definitivamente la scheda d’intervento dal Piano Urbanistico Comunale (PUC), in modo da preservare la destinazione pubblica del porticciolo e salvaguardare la spiaggia libera e la piccola pesca artigianale. La richiesta è motivata da una forte preoccupazione per la fase di stallo istituziale e per la mancanza di un confronto diretto con le autorità.
La difesa del porticciolo come bene comune
I cittadini chiedono che venga cancellata qualsiasi previsione di project financing o mega-progetto turistico legato alla “Marina di Pastena”, ritenuto fortemente impattante sotto il profilo ambientale e paesaggistico. L’obiettivo prioritario della comunità è garantire che lo storico approdo mantenga la sua destinazione pubblica, a discapito di privatizzazioni e colate di cemento. Il comitato sostiene che il porticciolo rappresenta un elemento chiave del tessuto sociale e ambientale del quartiere, e che qualsiasi intervento deve rispettare le esigenze della comunità e la sua identità.
La mobilitazione continua nonostante il ritardo istituzionale
Nonostante le oltre 2.500 firme raccolte e consegnate agli enti preposti per chiedere una variante di salvaguardia, non è ancora arrivato il riscontro atteso per un tavolo istituziale. I rappresentanti del movimento esprimono viva preoccupazione per il reiterato rinvio di un confronto diretto con il governatore De Luca e con i vertici dell’amministrazione comunale. Un incontro ritenuto fondamentale per chiarire la visione politica sull’area e avviare, in alternativa ai vecchi progetti, una riqualificazione leggera, ecocompatibile e realmente condivisa con il quartiere.
Un’azione collettiva per il futuro del quartiere
La tensione e la mobilitazione sul futuro del porticciolo di Pastena rimangono alte, con il comitato che continua a far sentire la propria voce per difendere l’area da progetti che potrebbero alterarne l’identità e la funzione pubblica. La richiesta di stralcio del PUC rappresenta un passo chiave per garantire una gestione sostenibile e partecipata del territorio. Il comitato sostiene che solo un confronto diretto e trasparente potrà portare a una soluzione condivisa e rispettosa delle esigenze locali.
La comunità chiede un’alternativa ecocompatibile
Il comitato ha espresso la necessità di un’alternativa ai progetti attuali, che potrebbero danneggiare l’ambiente e la comunità. Una riqualificazione leggera, ecocompatibile e realmente condivisa con il quartiere è vista come la soluzione ideale. La comunità si aspetta un impegno concreto da parte delle istituzioni per garantire una gestione responsabile del porticciolo, che rimane un simbolo di identità e di connessione con il mare.