Cronaca

Onofrio Pepe, scultore nato a Nocera Inferiore, è morto a Firenze

Onofrio Pepe, scultore nato a Nocera Inferiore, è morto a Firenze dopo una carriera dedicata alla scultura contemporanea.

Onofrio Pepe, scultore nato a Nocera Inferiore, è morto a Firenze

Onofrio Pepe, scultore nato a Nocera Inferiore e morto a Firenze, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte contemporanea. L’artista, scomparso alcune settimane fa nella città toscana, aveva scelto di vivere e lavorare a Firenze, dove aveva sviluppato gran parte del proprio percorso professionale. NATO il 12 febbraio 1945, Pepe ha costruito un linguaggio artistico fortemente legato alla reinterpretazione del mondo classico, portando il mito e la tradizione a un pubblico moderno.

Un legame con la tradizione e l’innovazione

Pepe ha rappresentato una figura significativa della scultura contemporanea italiana, con un’opera che si distingue per la sua capacità di riconnettere il passato con il presente. Nel 2024, alcune sue opere sono state inserite nella mostra “I Miti ritrovati”, un evento che ha riconosciuto il suo contributo alla cultura e alla scultura. Tra le opere più note, la scultura “Il carro di Apollo” è stata donata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un episodio che ha riportato l’attenzione sulle sue radici mitologiche e classiche. La sua carriera è stata segnata da riconoscimenti e collaborazioni con istituzioni di prestigio, con opere esposte in eventi di rilievo a livello mondiale. Il 2024 ha visto il riconoscimento legato al centenario dell’Università di Firenze, un’altra conferma del suo ruolo nel panorama artistico italiano.

Un’opera simbolo a Nocera Inferiore

Nonostante il legame con Firenze, Pepe ha mantenuto una forte connessione con la sua città natale. A Nocera Inferiore, infatti, è rimasta una delle opere più riconoscibili della sua produzione: la Fontana della Fertilità, realizzata nel 2007 e collocata in piazza Amendola. L’opera è un simbolo del rapporto tra l’artista e la sua terra d’origine, e un’importante testimonianza del suo impegno a portare il nome di Nocera Inferiore nel panorama internazionale. Pepe ha costruito nel corso della sua carriera un linguaggio fortemente legato alla reinterpretazione del mondo classico, portando il mito e la tradizione a un pubblico moderno. La sua produzione è stata caratterizzata da una profonda conoscenza della cultura greca e romana, che ha trovato espressione in opere che mescolano antico e contemporaneo. L’artista ha sempre cercato di rendere accessibile il mito, trasformandolo in un linguaggio universale.

La sua morte a Firenze segna la fine di un’era nella scultura italiana. L’artista, nato a Nocera Inferiore, ha lasciato un’eredità che va oltre la scultura: un legame con la tradizione, una capacità di reinterpretare il mito e un’impronta che continuerà a essere sentita nel mondo dell’arte contemporanea. La sua opera è un ricordo tangibile del suo impegno artistico e culturale, e rappresenta un’importante testimonianza del suo contributo alla scultura italiana e internazionale.