Cronaca

Incendi boschivi tra Amalfi e Positano: la Procura indaga su una possibile regia comune

Incendi boschivi tra Amalfi e Positano: la Procura indaga su una possibile regia comune

Incendi boschivi tra Amalfi e Positano: la Procura indaga su una possibile regia comune

Tra il 13 e il 16 settembre 2026, diversi incendi hanno interessato il territorio tra la Costiera Amalfitana e i Monti Lattari, causando ingenti danni ambientali e mettendo sotto pressione il sistema di protezione del territorio. La Procura di Salerno ha aperto distinti procedimenti penali a carico di ignoti per il reato di incendio boschivo, previsto dall’articolo 423-bis del Codice penale. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’origine dei roghi e di individuare i responsabili, considerando anche l’ipotesi di una regia comune. La Task Force del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo dei Carabinieri Forestali supporta le indagini, che sono in corso per chiarire i possibili collegamenti tra gli episodi.

Incendi in diversi punti del territorio

La sequenza degli incendi ha avuto inizio nella notte del 13 settembre, quando le fiamme si sono sviluppate in località Vettica, ad Amalfi. Alimentato dal vento, il rogo si è esteso verso Tovere di Amalfi e San Lazzaro di Agerola, raggiungendo la località Grado nel territorio di Conca dei Marini. Il fronte dell’incendio si è avvicinato a alcune abitazioni, ma non è stata necessaria l’evacuazione dei residenti. Nello stesso periodo, un altro focolaio è stato segnalato lungo la Statale 163 Amalfitana, all’altezza di San Pietro, con le fiamme che si sono propagate verso Nocelle, a Positano, interessando circa quattro ettari di macchia mediterranea.

Un ulteriore incendio è divampato in località Acquata, a Vico Equense, con il fronte che si è esteso verso Tordigliano e Positano. Gli investigatori della Procura di Salerno, guidati dal procuratore Raffaele Cantone, stanno cercando di mettere in ordine la sequenza degli episodi e di individuare eventuali elementi comuni. Tra le piste investigative non viene esclusa la possibilità che dietro i diversi incendi possa esserci una regia comune, anche se si tratta per ora di un’ipotesi da verificare.

Indagini in corso per individuare i responsabili

La magistratura ha ricostruito un quadro in cui i diversi episodi hanno provocato ingenti danni ambientali e messo sotto pressione il sistema di protezione del territorio. Gli incendi, che hanno interessato diverse aree, sono stati segnalati anche dal Comando Stazione dei Carabinieri Forestali di Tramonti, che ha contribuito a scatenare gli approfondimenti investigativi. Per il momento, i responsabili non sono stati identificati, e le indagini proseguono per chiarire le origini e le responsabilità.

La Procura di Salerno ha aperto distinti procedimenti penali a carico di ignoti, con l’obiettivo di individuare i responsabili e comprendere le motivazioni dietro gli incendi. La regia comune rimane un’ipotesi al vaglio, ma non è ancora confermata. Gli accertamenti sono in corso e potrebbero richiedere ulteriori settimane per arrivare a una conclusione. L’attenzione resta alta, soprattutto per la gravità dei danni ambientali e per la necessità di garantire la sicurezza del territorio.

La Procura di Salerno ha aperto distinti procedimenti penali a carico di ignoti.

La regia comune rimane un’ipotesi al vaglio, ma non è ancora confermata.