Il 16 settembre 2026, Capaccio Paestum ha accolto Mark Zeme, figlio del caporale Herbert Joseph Zeme, veterano della 36ª Divisione USA che partecipò all’Operazione Avalanche durante la Seconda Guerra Mondiale. Il ritorno del figlio del veterano ha segnato un momento emozionante per la comunità locale, che ha onorato la memoria di chi combatté per la libertà. Mark Zeme, accompagnato dalla moglie Susan, ha visitato i luoghi in cui il padre combatté oltre ottant’anni fa, tra cui il bunker sulla spiaggia di Torre di Mare, dove ha deposto un mazzo di fiori in onore dei soldati caduti durante la liberazione.
Un legame tra passato e presente
Il ritorno di Mark Zeme a Capaccio Paestum ha rafforzato il legame tra la comunità locale e la memoria storica internazionale dell’Operazione Avalanche. L’iniziativa, organizzata da Alessandro Santangelo, ha visto la partecipazione di Carmela Castagna, segretaria della Pro Loco, e Giacomo D’Anetra, divulgatore di storia locale, che hanno illustrato i dettagli storici dell’avanzata americana. «Custodire la memoria significa proprio questo: raccogliere i ricordi, le parole e le emozioni che un padre ha consegnato a suo figlio e riportarli lì dove tutto è iniziato», ha sottolineato a margine dell’incontro.
Un servizio di distinzione
Herbert Joseph Zeme, il padre di Mark, ha combattuto per oltre 500 giorni consecutivi in Europa, partecipando allo sbarco di Salerno e alla Campagna d’Italia. Per il suo servizio, ha ricevuto cinque Stelle di Bronzo, due Cuori di Porpora e una Citazione Presidenziale. Il percorso di Mark Zeme ha incluso una sosta di raccoglimento davanti al bunker sulla spiaggia e la deposizione di un mazzo di fiori in omaggio ai soldati caduti durante la liberazione. L’incontro ha rinnovato il legame tra la comunità di Capaccio Paestum e la memoria internazionale dell’Operazione Avalanche, sottolineando l’importanza di tramandare il sacrificio di chi combatté per la libertà.
Profondamente colpito dall’accoglienza, Mark Zeme ha ringraziato la Pro Loco e la comunità storica di Capaccio Paestum per la giornata vissuta insieme, definendola «meravigliosa e speciale». L’evento è stato parte delle celebrazioni per l’83° anniversario dello sbarco di Salerno, che si sono concluse nel segno dell’emozione e della memoria storica. La visita di Mark Zeme a Capaccio Paestum rappresenta un momento di connessione tra il passato e il presente, un omaggio al sacrificio di chi ha combattuto per la libertà e un atto di gratitudine verso chi ha custodito la memoria.
La comunità di Capaccio Paestum ha accolto con emozione il ritorno di Mark Zeme, un momento che ha rafforzato il legame tra la memoria storica e la comunità locale. L’iniziativa ha visto la partecipazione di esperti e volontari che hanno spiegato i dettagli dell’Operazione Avalanche e della campagna d’Italia. Il ritorno del figlio del veterano ha rafforzato il legame tra la comunità e la memoria storica, un atto di riconoscimento e di gratitudine verso chi ha combattuto per la libertà.