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Nuovi studi su Neanderthal e Sapiens a Camerota pubblicati su rivista internazionale

Nuovi dati su Neanderthal e Sapiens a Camerota pubblicati su rivista scientifica internazionale.

Nuovi studi su Neanderthal e Sapiens a Camerota pubblicati su rivista internazionale
Scavi archeologici a Camerota, grotta della Cala, resti faunistici, Neanderthal e Sapiens, Paleolitico
Scavi archeologici a Camerota, grotta della Cala, resti faunistici, Neanderthal e Sapiens, Paleolitico

La campagna di scavo a Camerota, in provincia di Salerno, ha avviato i lavori il 12 settembre 2026, confermando il sito come uno dei più importanti d’Europa per lo studio del Paleolitico. I lavori, che si svolgono in regime di concessione con il Ministero della Cultura e in collaborazione con la Soprintendenza di Salerno e Avellino, vedono la partecipazione di ricercatori e studenti da diverse università italiane e francesi. I dati raccolti durante le indagini sono stati pubblicati su una prestigiosa rivista internazionale, “Quaternary Science Reviews”, che ha recentemente ospitato uno studio intitolato “Tracing the Epigravettian in southern Italy. Faunal exploitation in layer M of Grotta della Cala (Cilento, Italy)”, firmato da Clarissa Dominici e il team dell’Università di Siena e del CNRS CEPAM dell’Université Côte d’Azur.

La caccia al cervo rosso e la transizione climatica

Le analisi dei resti faunistici dello strato M della Grotta della Cala, datati tra 20.203 e 15.784 anni fa, hanno rivelato una netta predominanza del cervo rosso, con un’intensa attività di macellazione e rottura delle ossa lunghe per l’estrazione del midollo. La caccia ai giovani esemplari e ai maschi adulti, concentrata nei mesi invernali, conferma che la grotta era abitata principalmente durante la stagione fredda. Tra 16.000 e 15.000 anni fa, la progressiva diminuzione del cervo e l’aumento di cinghiali e caprioli documentano la transizione verso il periodo più caldo e umido di Bølling-Allerød (14.700-12.700 anni fa). Questi dati offrono un quadro dettagliato delle dinamiche di sopravvivenza e adattamento di Neanderthal e Sapiens in un contesto climatico in rapida evoluzione.

Un’area rifugio per specie e gruppi umani

Le indagini, iniziate negli anni ’60 del secolo scorso da professori come Arturo Palma di Cesnola e Paolo Gambassini, continuano a fornire dati straordinari sulla geologia, l’inquadramento cronologico e le variazioni ambientali del basso Cilento durante il Paleolitico. Gli studi testimoniano come il territorio di Camerota abbia rappresentato una vera e propria “area rifugio”, capace di offrire condizioni climatiche ideali per la sopravvivenza di specie animali, vegetali e di gruppi umani (Neandertaliani prima e Sapiens poi) persino durante le fasi glaciali più severe. La grotta, quindi, non è solo un sito archeologico, ma un’indicazione di come l’ambiente e le specie si siano adattati a condizioni estreme.

La campagna di scavo si arricchirà di due importanti appuntamenti: un convegno ufficiale durante il quale i ricercatori e i dottorandi presenteranno alla comunità e al mondo scientifico gli ultimi straordinari risultati emersi dalle indagini e i laboratori dedicati agli studenti per avvicinare i giovani al patrimonio archeologico locale. Questi eventi rappresentano un ulteriore passo avanti nella comprensione del passato e nella valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico del territorio.

La ricerca, condotta in collaborazione con l’Università di Siena e il CNRS CEPAM dell’Université Côte d’Azur, ha analizzato i resti faunistici dello strato M, che testimoniano una transizione climatica e una modifica nei comportamenti di caccia. Questi dati, insieme a quelli raccolti negli anni precedenti, contribuiscono a ricostruire un quadro dettagliato del periodo Epigravettiano nel sud Italia, offrendo un’immagine unica della vita di Neanderthal e Sapiens in un contesto ambientale complesso.

  • Studi su Neanderthal e Sapiens a Camerota pubblicati su rivista internazionale
  • Indagini iniziate negli anni ’60 da professori come Arturo Palma di Cesnola e Paolo Gambassini
  • La grotta della Cala è un sito archeologico di grande rilevanza internazionale

La campagna di scavo, che si svolge dal 14 settembre al 3 ottobre, ospiterà anche laboratori dedicati agli studenti per avvicinare i giovani al patrimonio archeologico locale. Questi spazi di formazione rappresentano un’importante occasione per trasmettere conoscenze e sensibilizzare il pubblico sul valore del patrimonio storico e scientifico del territorio.