
Nel fine settimana del 28 e 29 agosto 2026, l’Ispettorato del lavoro ha condotto controlli in diversi pubblici esercizi tra Battipaglia e Cava de’ Tirreni, portando a 22 lavoratori irregolari, tre attività sospese e sanzioni complessive per circa 184mila euro. L’operazione, condotta in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, la Guardia di Finanza e i Carabinieri di Battipaglia, ha riguardato sia la regolarità dei rapporti di lavoro che il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza. I controlli hanno rilevato numerose violazioni, tra cui l’assunzione di personale non regolari, carenze igieniche e mancanza di dispositivi di sicurezza.
Violazioni sanitarie e lavoro nero in un esercizio di Battipaglia
Il controllo più rilevante ha interessato un’attività di Battipaglia, dove erano presenti 53 lavoratori. Tredici di loro non risultavano regolarmente assunti, e uno era privo del permesso di soggiorno. Per l’esercizio è scattata la sospensione dell’attività, a causa del superamento della soglia indicata dall’Ispettorato del lavoro per l’impiego di personale in nero. Le sanzioni contestate per le irregolarità lavorative e le violazioni alla normativa sull’immigrazione ammontano a circa 59mila euro. Gli ispettori hanno inoltre rilevato carenze riguardanti la prevenzione incendi, le condizioni igieniche di spogliatoi, bagni e refettori, le vie di emergenza e la disponibilità delle cassette di primo soccorso.
Controlli a Cava de’ Tirreni e sanzioni per violazioni sanitarie
Un quarto controllo a Cava de’ Tirreni ha rilevato che sei dei 12 dipendenti presenti erano non regolarmente assunti. Il provvedimento ha comportato la sospensione dell’attività e sanzioni per circa 35.200 euro, comprese quelle relative alle condizioni igienico-sanitarie. Le ispezioni hanno segnalato la mancanza di sorveglianza sanitaria e una formazione non adeguata dei lavoratori. L’operazione ha portato a un totale di 22 lavoratori irregolari, tre sospensioni e sanzioni complessive per circa 184.300 euro.
Gli altri controlli effettuati a Battipaglia hanno rilevato ulteriori irregolarità, con sanzioni che variano da 6.400 a 40mila euro, a seconda delle violazioni rilevate. In alcuni casi, sono state segnalate carenze nella prevenzione incendi e nelle vie di emergenza, nonché mancanza di riduzione del rischio di elettrocuzione e omesso aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi. Le contestazioni descritte fanno riferimento agli esiti comunicati dall’Ispettorato e agli atti adottati durante i controlli. I nomi delle attività interessate non sono stati resi pubblici. Le operazioni condotte dall’Ispettorato del lavoro rappresentano un ulteriore passo nella lotta al lavoro nero e alle violazioni sanitarie, con un impatto significativo sulle attività commerciali del territorio. L’attenzione alle normative di salute e sicurezza rimane un tema centrale per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure per tutti i dipendenti.