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Medici di famiglia in crisi a Salerno: 90 posti vacanti e formazione insufficiente

Crisi dei medici di famiglia a Salerno: 90 posti vacanti e formazione insufficiente.

Medici di famiglia in crisi a Salerno: 90 posti vacanti e formazione insufficiente
Medici di famiglia in crisi a Salerno, posti vacanti e formazione insufficiente
Medici di famiglia in crisi a Salerno, posti vacanti e formazione insufficiente

Salerno vive un momento di grave carenza di medici di famiglia, con 90 posti scoperti e un numero insufficiente di nuovi professionisti in formazione. La situazione si aggrava nel Salernitano, dove la mancanza di personale si fa sentire in modo particolare, con conseguenze dirette sul servizio sanitario locale. La Fimmg ha evidenziato come il problema riguardi anche i centri più popolosi, con posti vacanti a Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Scafati e altre località. La crisi si estende anche in Cilento e Costiera Amalfitana, dove le difficoltà restano forti.

Un problema di sostituzione e formazione

La carenza di medici di famiglia si fa sempre più preoccupante, con 90 posti già vacanti e altri 34 professionisti che lasceranno il servizio nel prossimo anno. Questo si aggiunge ai 86 pensionamenti registrati quest’anno, che hanno ulteriormente ridotto la disponibilità di personale. Il dato più allarmante riguarda il ricambio generazionale: a fronte di circa mille candidati ai concorsi, le università campane formeranno appena 240 nuovi medici di famiglia nei prossimi tre anni. Questo numero, pur se in crescita, non è sufficiente a coprire le esigenze locali.

Le conseguenze sul territorio

La mancanza di medici di famiglia ha un impatto diretto sulle comunità locali, con studi in difficoltà e servizi sanitari in sofferenza. La Fimmg ha lanciato un monito sull’importanza di non svuotare gli studi esistenti per riempire le nuove strutture, come le 33 Case di Comunità previste dall’Asl Salerno. Queste nuove strutture, se non integrate con un adeguato supporto, potrebbero aggravare la situazione. Inoltre, la carenza si estende anche in altre aree, come Sapri e la Costiera Amalfitana, dove le difficoltà restano significative.

Il segretario provinciale della Fimmg, Elio Giusto, ha chiesto misure concrete per rendere più attrattive le zone difficili, come borse di formazione, incentivi e strumenti di supporto. Queste iniziative potrebbero aiutare a migliorare la situazione, ma per ora non sembrano sufficienti a risolvere un problema che si fa sempre più critico. In Campania, nello stesso periodo, sono attesi circa 1.200 pensionamenti, che potrebbero ulteriormente aggravare la situazione.

La crisi dei medici di famiglia a Salerno rappresenta un problema di salute pubblica, con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi offerti. La mancanza di personale non solo mette a rischio la continuità del servizio, ma anche la sicurezza e la salute della popolazione. Per risolvere questa situazione, è necessario un intervento coordinato tra enti locali, università e professionisti, per trovare soluzioni a lungo termine. La Fimmg, come altre organizzazioni, ha chiesto un piano d’azione concreto per affrontare la crisi, ma per ora non sembra esserci una risposta sufficiente. La mancanza di medici di famiglia non è solo un problema numerico, ma un segnale di una situazione che richiede attenzione e intervento immediato.