
Il simbolo delle Brigate Rosse è tornato a essere visibile in via Parisi a Salerno, a pochi passi dal monumento ai caduti della strage del 1982, ha denunciato il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone. L’evento, che si verifica dopo due precedenti cancellazioni su sua segnalazione, ha suscitato preoccupazione per l’offesa alla memoria delle tre vittime: il caporale dell’Esercito Italiano Antonio Palumbo e gli agenti di Polizia Antonio Bandiera e Mario De Marco. Iannone ha espresso intolleranza nei confronti di chi, secondo lui, delira e offende la memoria di chi perse la vita in quel drammatico episodio.
Simbolo delle Brigate Rosse e tensioni antifasciste
Il senatore ha sottolineato che il simbolo, una stella a cinque punte, è riapparso stanotte e che è intollerabile che persone si permettano di offendere la memoria delle vittime. Iannone ha anche richiesto alle forze dell’ordine di visionare le telecamere per identificare e punire gli autori di questo reiterato gesto. L’anniversario della strage, che ricorrerà il 26 agosto, rappresenta per lui un momento cruciale per intervenire e cancellare questa vergogna.
La memoria delle vittime non deve essere offesa da simboli che non rispettano il loro sacrificio.
Chiede condanna di ANPI e sigle antifasciste
Iannone ha espresso attesa per una condanna da parte di ANPI e di altre sigle antifasciste, che si indignano il 7 luglio per l’episodio di Falvella, ma rimangono muti quando si tratta di condannare chi inneggia al terrorismo comunista delle Brigate Rosse. L’attivista ha sottolineato l’importanza di un impegno coerente e di una posizione chiara contro ogni forma di commemorazione che possa offendere la memoria delle vittime.
La situazione ha suscitato preoccupazione per la presenza di simboli che potrebbero essere considerati un atto di commemorazione non rispettoso. Iannone ha ribadito la necessità di un intervento immediato e di una condanna pubblica da parte di enti e associazioni che si definiscono antifasciste. La sua denuncia rappresenta un appello per una maggiore sensibilità e una maggiore vigilanza da parte delle istituzioni locali. La strage del 1982, che ha causato la morte di tre persone, è un evento drammatico che ha segnato la storia della città. La presenza del simbolo delle Brigate Rosse in un luogo simbolo della memoria rappresenta un contrasto evidente e una sfida per la società civile. Iannone ha chiesto un intervento concreto e un impegno concreto per garantire il rispetto della memoria delle vittime.
La memoria delle vittime deve essere rispettata e protetta da ogni forma di commemorazione impropria.
- Simbolo delle Brigate Rosse riapparso a Salerno
- Iannone chiede condanna e intervento delle forze dell’ordine
- La strage del 1982 e il 26 agosto come anniversario