Spettacolo

Enrico Cosentino, inventore degli scialatielli e simbolo della cucina campana

Enrico Cosentino riceve il titolo di Magister di civiltà Amalfitana per l’invenzione degli scialatielli e il successo della cucina campana.

Enrico Cosentino, inventore degli scialatielli e simbolo della cucina campana
Chef Enrico Cosentino riceve il titolo di Magister di civiltà Amalfitana a Amalfi, inventore degli scialatielli
Chef Enrico Cosentino riceve il titolo di Magister di civiltà Amalfitana a Amalfi, inventore degli scialatielli

A Amalfi, il 22 agosto 2026, si annuncia una nomina storica: Enrico Cosentino, chef e inventore degli «Scialatielli», riceve il titolo di «Magister di civiltà Amalfitana». L’evento, in concomitanza con la XXVI edizione del Capodanno Bizantino, si svolgerà tra Amalfi e Atrani dal 31 agosto al 2 settembre 2026. Cosentino, nativo di Amalfi e celebre per la sua carriera di oltre cinquant’anni, è considerato un simbolo della cucina campana e dell’alta ristorazione italiana. La sua invenzione, gli «Scialatielli», rappresenta un’icona della tradizione amalfitana e del Sud Italia.

Un’idea che ha conquistato il mondo

Gli «Scialatielli», pasta a mano inventata da Cosentino negli anni Settanta, sono diventati un prodotto iconico, riprodotti in cinque continenti e riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano. Nati nel 1976 a San Giovanni in Fiore, i «Scialatielli» sono caratterizzati da listarelle corte, larghe e di sezione rettangolare irregolare, rigorosamente tagliate a coltello. La loro consacrazione avvenne nel 1978 al ristorante «La Caravella» di Amalfi, dove Cosentino li sposò con i frutti di mare, creando un piatto che ha conquistato il mondo. La loro nascita fu un evento di rilevanza nazionale e internazionale. La pasta, che prende il nome da una crasi di due termini del dialetto napoletano, «scialare» (godere) e «tiella» (padella), è diventata un simbolo del trionfo della cucina campana. Cosentino, che vive a Sorrento dagli anni Ottanta, ha formato generazioni di cuochi e ha contribuito al successo della cucina italiana a livello internazionale.

Un maestro per tre generazioni di cuochi

Cosentino, che ha iniziato la sua carriera in cucina nel 1959, ha maturato importanti esperienze professionali in Italia e all’estero, in strutture di Francia, Svizzera e Stati Uniti. È stato Executive chef dei ristoranti del Quisisana di Capri e ha ricoperto ruoli di prestigio come Gran Maestro della Cucina Italiana e membro dell’Euro-Toques, un’istituzione internazionale della gastronomia. Il suo lavoro è stato riconosciuto con il premio «Entremetier» nel 1978, assegnato proprio per l’invenzione degli «Scialatielli».

La sua attività di promozione e divulgazione dei «Scialatielli» continua anche oggi. Cosentino, che ha registrato la ricetta in tutta Europa con tanto di grammature, lunghezza del formato e nome, partecipa a concorsi interregionali dove protagonisti sono i giovani chef degli istituti alberghieri. La sua carriera è segnata da riconoscimenti e successi, tra cui il riconoscimento di «Magister di civiltà Amalfitana», assegnato in seguito a una valutazione dei profili legati al territorio dell’antico Ducato.

La scelta della Commissione, composta da sindaci, assessori e esperti, si basa sulla sua capacità di unire manualità, ricerca storica e conoscenza delle materie prime. La sua nomina è un omaggio alla sua carriera e al suo ruolo come ambasciatore della cucina campana. L’evento, organizzato in concomitanza con il Capodanno Bizantino, celebra l’estro creativo e la tradizione gastronomica del territorio. Cosentino, che vive a Sorrento, è un esempio di come la tradizione possa trovare nuove vie di espressione nel mondo della cucina moderna.