Cronaca

Scafati e Angri esclusi dai percorsi turistici 2026 per mancanza di documenti

Scafati e Angri esclusi dai percorsi turistici 2026 per mancanza di documenti, critica del consigliere comunale.

Scafati e Angri esclusi dai percorsi turistici 2026 per mancanza di documenti
Scafati e Angri esclusi dai percorsi turistici 2026 per mancanza di documenti, critica del consigliere comunale
Scafati e Angri esclusi dai percorsi turistici 2026 per mancanza di documenti, critica del consigliere comunale

Scafati e Angri sono stati esclusi dai Percorsi Turistici 2026 della Regione Campania per una mancanza documentale, ha reso noto un quotidiano locale. Il progetto “Valle di Storie” aveva l’obiettivo di valorizzare il patrimonio religioso, culturale e enogastronomico del territorio, ma è stato rifiutato per un adempimento non rispettato. La decisione ha suscitato l’indignazione del consigliere comunale di Scafati, Francesco Carotenuto, che ha criticato la gestione della candidatura e la mancanza di attenzione alle procedure. L’attacco del consigliere ha messo in luce le conseguenze dell’esclusione per l’intero comprensorio, con un danno economico e promozionale per le attività locali.

Un progetto ambizioso escluso per mancanza di documenti

Il progetto “Valle di Storie: Trame di Fede, Terra e Digitale” era stato pensato come un percorso turistico che unisse le risorse di Scafati e Angri, con l’obiettivo di promuovere il territorio attraverso un itinerario comune. Il finanziamento regionale previsto era di 200mila euro, a cui si sarebbero aggiunti 20mila euro di cofinanziamento, per un totale di 220mila euro. Tuttavia, il progetto è stato escluso dalla procedura per una carenza documentale, con riferimento alla mancanza dell’accollo previsto dall’art. 5.1.2 dell’Avviso. La motivazione, pur se tecnica, ha suscitato preoccupazioni nell’ambito locale, soprattutto per l’importanza del finanziamento regionale per i percorsi turistici.

Non bastano gli annunci, i comunicati e le fotografie. Il consigliere comunale ha sottolineato che il progetto non è stato rifiutato per il suo valore, ma per un errore nella gestione. «Un’opportunità persa per l’intero comprensorio», ha aggiunto Carotenuto. L’esclusione ha comportato un danno economico e promozionale per le attività locali, con un impatto diretto sulle imprese e associazioni del territorio.

La gestione del finanziamento regionale sotto critica

Francesco Carotenuto ha espresso una forte critica verso la gestione della candidatura del progetto. «Non perché il progetto fosse privo di valore, non perché mancassero le risorse regionali, non perché il nostro territorio non avesse potenzialità turistiche», ha sottolineato. Secondo il consigliere, la mancanza di attenzione alle procedure e alla documentazione ha portato a un esito negativo per l’intero comprensorio. «Amministrare significa anche leggere i bandi, rispettare le procedure, predisporre correttamente gli atti e fare in modo che Scafati non venga esclusa dalle opportunità di finanziamento», ha aggiunto Carotenuto.

Chi doveva vigilare? La sua domanda si riferisce alla mancanza di controllo e supervisione da parte delle autorità locali e regionali. «Quando si governa una città non basta raccontare ciò che si vorrebbe fare. Bisogna essere capaci di portare a casa i risultati», ha concluso il consigliere. L’esclusione del progetto “Valle di Storie” rappresenta un caso emblematico di come errori nella gestione delle procedure possano avere conseguenze significative per il territorio. La Regione Campania ha messo a disposizione complessivamente 10 milioni di euro per i percorsi turistici dei Comuni campani, ma in questo caso, un progetto di alto valore è stato escluso per un adempimento non rispettato. L’errore ha avuto un impatto diretto sulle opportunità economiche e promozionali del comprensorio, con un danno che si estende a tutta la comunità locale.