
Il consiglio comunale di Capaccio Paestum si è bloccato il 8 agosto 2026 a causa dell’assenza non giustificata di un consigliere comunale di maggioranza, portando alla mancata approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno. La situazione ha visto otto consiglieri a favore e otto all’opposizione, con conseguenze gravi per l’amministrazione locale. Tra i documenti non approvati c’è l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026, due delibere di vitale importanza per la città. Il sindaco Gaetano Paolino, che ha guidato l’amministrazione da oltre un anno, è costretto a fare i conti con una situazione di instabilità che mette a rischio la continuità amministrativa.
La mancanza di maggioranza e il rischio scioglimento
La mancanza di una maggioranza numerica ha reso impossibile l’approvazione di delibere fondamentali per la gestione del comune. Secondo quanto riportato, il prefetto potrebbe nominare un commissario ad acta e avviare la procedura di scioglimento del consiglio comunale se non si registrerà un nuovo consenso sufficiente. La situazione ha reso evidente la fragilità dell’amministrazione, che si trova a dover affrontare una crisi interna che ha già portato a una commissione d’indagine per analizzare gli atti amministrativi e verificare eventuali conflitti di interesse.
La mancanza di stabilità ha generato malcontento tra i consiglieri eletti, che hanno espresso preoccupazioni per la gestione del comune.
La crisi politica e l’impatto sull’amministrazione
La crisi politica a Capaccio Paestum ha messo in luce le tensioni interne all’amministrazione, con il sindaco Gaetano Paolino che ha scelto di mantenere una giunta tecnica senza modificarla neppure dopo un anno dalle elezioni. Questa decisione ha alimentato il malcontento tra i consiglieri eletti, che si sentono esclusi da un processo decisionale che non li coinvolge direttamente. La mancanza di una maggioranza stabile ha reso il consiglio comunale un’istituzione in crisi, con il rischio concreto di scioglimento se non si riuscirà a trovare una soluzione.

La situazione ha anche reso necessario un procedimento valutativo per verificare la conformità degli uffici che stanno lavorando al nuovo Puc.
La prossima convocazione del consiglio comunale sarà cruciale per capire se l’amministrazione Paolino riuscirà a superare la crisi o se dovrà affrontare un intervento prefettizio. La mancanza di un consenso chiaro e definitivo ha reso il comune di Capaccio Paestum un caso di interesse per l’intera regione, con conseguenze potenzialmente gravi per la gestione dei servizi pubblici e la stabilità amministrativa. La situazione richiede una soluzione rapida e concreta per evitare ulteriori complicazioni.
Il sindaco Paolino, purtroppo, dovrà affrontare una situazione in cui la sua capacità di governare è messa in discussione. La mancanza di una maggioranza stabile ha reso il consiglio comunale un’istituzione in pericolo, con il rischio concreto di scioglimento se non si riuscirà a trovare una soluzione. La crisi politica ha messo in luce le fragilità dell’amministrazione, che si trova a dover affrontare una situazione di instabilità che potrebbe portare a conseguenze gravi per la città.