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Il blackout delle telecomunicazioni che ha interessato diversi comuni della Costiera Amalfitana nel pomeriggio di venerdì 8 agosto 2026 ha messo in difficoltà centinaia di imprese turistiche, con conseguenze economiche dirette e gravi per il settore. L’evento, che ha compromesso la connessione Internet e, in alcuni casi, anche la telefonia, si è verificato nel momento di massimo afflusso turistico dell’anno, causando disagi significativi per alberghi, ristoranti, attività commerciali e professionisti. FeNAILP Turismo, associazione che rappresenta il settore, ha annunciato l’avvio di una raccolta ufficiale delle segnalazioni e dei danni subiti, con l’obiettivo di chiedere agli operatori il riconoscimento degli indennizzi previsti e valutare eventuali forme di tutela collettiva.
Imprese turistiche colpite da blackout
La situazione ha creato un impatto immediato sulle attività economiche del territorio, con imprese che non riescono a gestire prenotazioni, pagamenti elettronici, sistemi di cassa e comunicazioni essenziali. «Internet non è più un servizio accessorio ma una vera infrastruttura produttiva. Quando tutto questo si blocca, non si interrompe soltanto una connessione: si ferma il lavoro di centinaia di imprese», ha dichiarato Marco Sansiviero, presidente di FeNAILP Turismo. L’associazione ha messo a disposizione un modulo per la raccolta delle segnalazioni, attraverso il quale ogni impresa potrà indicare il proprio operatore, la durata del disservizio e le conseguenze economiche subite.
Le aziende non possono essere lasciate sole né costrette a sostenere perdite economiche provocate da inefficienze che non dipendono dalla loro organizzazione. La Costiera Amalfitana vive di accoglienza e servizi. In questi giorni migliaia di visitatori stanno soggiornando nelle strutture locali e ogni interruzione della connettività si traduce in disagi per le imprese e per gli stessi turisti. Le aziende non possono essere lasciate sole né costrette a sostenere perdite economiche provocate da inefficienze che non dipendono dalla loro organizzazione.
Richiesta di chiarimenti e tutela
FeNAILP Turismo ha annunciato che nei prossimi giorni trasmetterà una richiesta formale agli operatori di telecomunicazione per conoscere le cause del blackout, i tempi di ripristino e le procedure per il riconoscimento degli indennizzi. Contestualmente, l’associazione informerà anche AGCOM, Co.Re.Com. Campania, Prefettura di Salerno e i Comuni interessati, chiedendo che la vicenda venga seguita con la massima attenzione. «La continuità delle telecomunicazioni rappresenta oggi un requisito essenziale per la competitività delle imprese. Non possiamo accettare che una destinazione come la Costiera Amalfitana resti paralizzata proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico», ha concluso Sansiviero.
FiberCop, gestore dell’infrastruttura di rete fissa, ha spiegato che il blackout è stato causato dal danneggiamento di cavi in fibra ottica da parte di terzi, come il personale ANAS durante lavori sui costoni rocciosi. I tecnici SIRTI sono già sul posto e stanno lavorando per riparare il collegamento danneggiato e ripristinare progressivamente il servizio. La previsione, salvo imprevisti, è di riportare il servizio alla normalità entro la mezzanotte. Tuttavia, non sono ancora disponibili indicazioni certe sui tempi necessari per la conclusione dell’intervento e per il ritorno alla normalità di tutte le utenze coinvolte.
Il disservizio ha creato pesanti ripercussioni sulle attività economiche del territorio. La Costiera Amalfitana, che rappresenta una delle destinazioni turistiche più importanti al mondo, ha visto il suo sistema economico colpito in modo significativo. Alberghi, bed & breakfast, ristoranti, esercizi commerciali, stabilimenti balneari e professionisti si trovano infatti a fare i conti con difficoltà operative che incidono sulla gestione quotidiana delle imprese. Quando tutto questo si blocca, non si interrompe soltanto una connessione: si ferma il lavoro di centinaia di imprese.
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