Cronaca

Nocera Inferiore, genitori protestano per cauzione sulla mensa: inviata PEC al Comune

Genitori di Nocera Inferiore protestano per cauzione obbligatoria di 30 euro sulla mensa scolastica, inviata PEC al Comune.

Nocera Inferiore, genitori protestano per cauzione sulla mensa: inviata PEC al Comune
Genitori di Nocera Inferiore protestano per cauzione obbligatoria sulla mensa scolastica, inviando una PEC al Comune
Genitori di Nocera Inferiore protestano per cauzione obbligatoria sulla mensa scolastica, inviando una PEC al Comune

Nocera Inferiore, 6 agosto 2026 – Un gruppo di genitori ha espresso protesta per l’introduzione della cauzione obbligatoria di 30 euro prevista per l’iscrizione al servizio di refezione scolastica. La misura, contenuta nell’avviso pubblicato dal Comune lo scorso 31 luglio, si aggiunge alla quota d’iscrizione di 15 euro, anch’essa obbligatoria. La cauzione dovrà essere versata al momento della presentazione della domanda e servirà a coprire eventuali pasti prenotati ma non disdetti dagli utenti, oltre a eventuali ticket non pagati nel corso dell’anno scolastico. Al termine dell’anno, la somma residua sarà trasferita all’anno successivo oppure restituita a chi non usufruirà più del servizio, previa verifica della regolarità dei pagamenti.

Protesta dei genitori per cauzione obbligatoria

La protesta è scattata dopo che un gruppo di genitori del Primo Istituto Comprensivo, plesso di via Nola, ha inviato una PEC all’assessore alle Politiche Sociali Federica Fortino, al presidente della Commissione Politiche Sociali Alfonso Romano e alla dirigente scolastica Anna Cristiana Pentone. Il documento, sottoscritto da 28 mamme, chiede di modificare il sistema previsto dal Comune, ritenendo ingiusto imporre un deposito cauzionale indistintamente a tutte le famiglie per comportamenti attribuibili soltanto a una parte degli utenti. Non riteniamo corretto che tutti i genitori debbano essere penalizzati per colpa di un numero limitato di persone che non comunica l’assenza dei propri figli, contribuendo allo spreco di cibo, spiegano nella nota.

Chiedono sanzioni mirate e misure alternative

Le famiglie evidenziano inoltre come la spesa possa incidere in modo significativo sui bilanci domestici, soprattutto per chi ha più figli iscritti alla mensa, considerando che ai 30 euro di cauzione si sommano i 15 euro della quota d’iscrizione. Per questo motivo chiedono all’Amministrazione di adottare misure diverse, come l’applicazione di sanzioni esclusivamente nei confronti dei genitori che omettono ripetutamente di comunicare l’assenza dei figli oppure la sospensione temporanea del servizio mensa nei casi di reiterata inosservanza delle regole. I firmatari della PEC auspicano una risposta rapida da parte del Comune, sottolineando l’urgenza della questione in vista dell’apertura delle domande per l’accesso al servizio di refezione scolastica.

La protesta dei genitori si inserisce in un contesto di tensioni legate a misure economiche e amministrative introdotte da diversi enti locali. A Nocera Inferiore, l’introduzione della cauzione ha suscitato reazioni forti, con una richiesta di maggiore equità e di misure più mirate per evitare penalizzazioni ingiustificate. L’Amministrazione comunale, attraverso il sindaco Alfonso Scoppa, ha espresso soddisfazione per l’approvazione di provvedimenti simili in altre città, come Angri, dove è stata approvata all’unanimità l’adesione alla rottamazione quinquies, una misura che permette ai contribuenti di regolarizzare debiti con condizioni agevolate. Tuttavia, a Nocera Inferiore, la questione riguarda direttamente le famiglie e la gestione del servizio scolastico.