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Tuo figlio ama studiare? Ora lo Stato ti PAGA | Non è una bufala, richiedi qui il Bonus di Settembre 2025

Bonus
Bonus – pexels – salernosera

Il 2025 ha portato con sé una serie di novità importanti per gli studenti universitari, pensate per alleggerirne il peso economico degli studi

Le agevolazioni introdotte vanno dall’affitto alle tasse, fino a bonus culturali, e rappresentano un sostegno concreto alle famiglie e ai ragazzi che ogni anno affrontano spese consistenti per costruire il proprio futuro.

Tra le misure più discusse e apprezzate c’è sicuramente il bonus affitto per gli studenti fuori sede. Molti ragazzi, infatti, sono costretti a trasferirsi lontano da casa per frequentare l’università dei propri sogni e il costo di un alloggio pesa non poco sui bilanci familiari.

Il bonus consente di detrarre il 19 per cento delle spese sostenute per il canone di locazione, fino a un massimo di 2.633 euro all’anno. In pratica, chi rientra nei requisiti può ottenere un risparmio fiscale che si aggira intorno ai 500 euro. Naturalmente è necessario che il contratto sia regolarmente registrato e che la distanza tra la residenza e l’università sia di almeno 100 chilometri, ridotti a 50 se si vive in zone montane.

Un altro pilastro del sistema di agevolazioni è la cosiddetta “No Tax Area”, che prevede l’esonero totale o parziale dal pagamento delle tasse universitarie per chi proviene da famiglie con redditi medio-bassi. Gli studenti con un ISEE fino a 22.000 euro non pagano nulla, mentre chi ha redditi leggermente superiori può comunque beneficiare di riduzioni significative, che decrescono progressivamente fino a 30.000 euro. È un modo per garantire l’accesso all’università anche a chi, senza queste misure, rischierebbe di rinunciare a iscriversi. In molti casi, oltre al reddito, contano anche i risultati accademici: il raggiungimento di un certo numero di crediti formativi può fare la differenza nell’ottenere lo sconto.

La detrazione del 19% è sempre disponibile

Non meno rilevante è la possibilità di detrarre sempre il 19 per cento delle spese sostenute per l’università, che non si limita alle tasse di iscrizione, ma riguarda anche corsi di perfezionamento, master e dottorati. Basta conservare le ricevute e presentarle in dichiarazione dei redditi per ottenere un rimborso sulle somme spese.

Accanto a queste misure economiche ci sono poi iniziative di carattere culturale e formativo. La Carta della Cultura Giovani, ad esempio, mette a disposizione 500 euro per i diciottenni con ISEE sotto i 35.000 euro, da utilizzare per libri, biglietti per cinema, teatri, concerti o altri beni legati alla crescita culturale. A questa si affianca la Carta del Merito, un altro contributo di 500 euro destinato ai ragazzi che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti entro i diciannove anni. Le due carte sono cumulabili e possono diventare un aiuto prezioso non solo per lo studio, ma anche per arricchire l’esperienza personale e culturale degli studenti.

Universitario
Universitario – pexels – salernosera

Borse di studio regionali a disposizione

Il quadro si completa con borse di studio regionali, servizi di supporto psicologico gratuiti, agevolazioni sui trasporti e contributi per libri e materiale didattico. Ogni ateneo, inoltre, può prevedere forme ulteriori di sostegno, per questo è importante che gli studenti si informino bene presso le segreterie universitarie o sui siti ufficiali.

In definitiva, il pacchetto di bonus universitari del 2025 rappresenta un passo avanti verso un’università più accessibile ed equa. Non elimina del tutto le difficoltà economiche che tanti ragazzi devono affrontare, ma è un segnale forte: lo Stato e le istituzioni vogliono investire nel capitale umano e offrire ai giovani la possibilità di formarsi senza che il peso dei costi diventi un ostacolo insormontabile.