Eboli, Nas in azione, chiusa una casa di riposo in seguito a dei controlli: ospiti trasferiti altrove

I Carabinieri del Nas di Salerno sono stati coadiuvati nell’operazione dai militari della Stazione di Eboli guidata dal maresciallo Botta
Operazione importante da parte dei Carabinieri del Nas di Salerno. Come riportato da salernonotizie.it insieme ai militari della stazione di Eboli hanno chiuso una residenza per anziani nella località del salernitano.
A guidare l’ispezione è stato il maresciallo Giuseppe Botta, che ha condotto il controllo ed insieme ai colleghi ha potuto appurare una serie di anomalie significative. Per effetto di ciò è stato preso il drastico provvedimento.
Sono state monitorato anche altre strutture socio-sanitarie, che nell’immaginario collettivo e non solo dovrebbero garantire delle condizioni dignitose e sicure alle persone più fragili e avanti con l’età.
Andiamo quindi ad approfondire una situazione che non sta tenendo banco solo ad Eboli, ma anche nei comuni circostanti. Il malumore infatti è piuttosto tangibile visto che questi posti dovrebbero teoricamente offrire benessere.
Le irregolarità riscontrate durante il controllo
A quanto pare almeno in questa circostanza non è affatto così. Durante l’ispezione i militari hanno dovuto fare i conti con gravi carenze sia a livello strutturale che di gestione. Il tutto per forza di cose è stato giudicato incompatibile con le normative vigenti in materia di igiene ed assistenza.
La logica conseguenza è stata la chiusura della residenza, in cui soggiornavano circa 15 persone anziane. In attesa di una ricollocazione in un luogo più dignitoso per loro sono stati affidati in via temporanea alle loro famiglie. Insomma, una storia dai connotati terribili, che per fortuna sembra essersi conclusa.

Situazione ancora tutta da chiarire
Tutto ciò è stato possibile appunto grazie ai controlli straordinari volti a rafforzare la rete di protezione per gli anziani. L’obiettivo è quello di verificare se vengono rispettati gli standard minimi previsti dalla legge. Contestualmente infatti sono in corso degli accertamenti volti a chiarire la natura delle irregolarità e ad individuare eventuali responsabilità a carico dei gestori della struttura.
Dunque una vicenda per niente bella, ma di fatto non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi anni da nord a sud del Bel Paese sono state molteplici le situazioni di questo tipo. Un trend inquietante visto che gli anziani dovrebbero essere accuditi e coccolati in questi luoghi e non essere vittime di mancanze di ogni genere. Purtroppo però la sensazione è che questa non sia l’ultima puntata di una saga che sta diventando sempre più lunga e straziante.
